Associazione ParmaKids

Parma con i bambini: un itinerario a misura di famiglia

Il 2020 è arrivato, la nostra città è la capitale italiana della cultura! Quale miglior momento per visitare Parma con i bambini e scoprirne l’arte, la storia e le tipicità con tutta la famiglia? Che siate parmigiani o parmensi, oppure futuri visitatori della nostra amata città, una cosa è certa. Parma e il suo territorio sono una meta incantevole per una gita di uno o più giorni con bambini al seguito! Partiamo dalla città: in questo articolo vi raccontiamo tutti i luoghi imperdibili che piaceranno ai grandi e anche ai bambini. L’itinerario suggerito è pensato per incuriosire e divertire i piccoli visitatori, il cui sguardo potrà accompagnare i grandi alla scoperta di Parma!

Parma con i bambini: le tappe suggerite da ParmaKids

Sia per i parmigiani che per chi arriva da fuori, Parma è una città in cui si va volentieri a zonzoÈ bello passeggiare tra i vicoli e le piazze alla scoperta – o riscoperta – di monumenti, locali e negozi. A Parma ce n’è un po’ per tutti i gusti: arte, musica, cibo, storia, teatro, spazi verdi. Ecco qualche consiglio per approfittare delle possibilità offerte dalla città ducale.

Piazza Garibaldi: nel cuore della città

Piazza Garibaldi è il fulcro della città, luogo di incontro privilegiato dai parmigiani. A Parma – per i ritrovi tra amici – ci si dà appuntamento genericamente “in piazza”. Sede del foro romano e punto di incrocio tra cardo massimo (asse via Cavour – via Farini) e decumano massimo (via della Repubblica – via Mazzini, ovvero un tratto della via Emilia), la piazza ospita gli edifici storicamente deputati all’amministrazione politica della città.

Se desiderate arricchire la vostra visita a Parma partecipando a un evento per bambini e famiglie (laboratori, spettacoli, feste, etc.), consultate la nostra agenda on-line a questo link!

La sede del Comune

La costruzione posta a sud-est è la sede del Comune, costruita a partire dal 1627 nell’area in cui si trovava in precedenza un palazzo di epoca medievale. Questo andò distrutto a causa del crollo della torre civica retrostante. I portici alla base della struttura, che oggi ospitano manifestazioni o esposizioni temporanee, sono chiamati “del grano”. Fino all’inizio del XX secolo, infatti, accoglievano il mercato del grano.

Adiacente ai portici è l’ingresso dell’ufficio informazioni e accoglienza turistica (IAT), al quale potrete fare riferimento per avere informazioni a proposito degli orari di apertura dei luoghi da visitare o delle attività organizzate in città e in provincia e per acquistare guide o souvenir.

Il Palazzo del Governatore e il suo orologio d’altri tempi

Sul lato opposto la piazza è delimitata dal Palazzo del Governatore, sede in passato del capitano della città e in seguito residenza del governatore. La torre centrale, costruita per unificare i due corpi dell’edificio in precedenza separati da una strada, ospita la campana quattrocentesca proveniente dalla torre civica crollata, una statua settecentesca raffigurante la Madonna col bambino realizzata dallo scultore  J. B. Boudard e le meridiane inserite nell’Ottocento. Se visitate la città in una giornata di sole, divertitevi con i vostri bambini a leggere l’ora con questo orologio d’altri tempi! Sulla parete dell’edificio, in basso a destra noterete inoltre un rettangolo impresso nel muro: si tratta di un modello che definiva e mostrava pubblicamente le dimensioni che doveva avere il mattone in epoca medievale per essere considerato regolare.

La statua di Garibaldi

Di fronte al palazzo del Governatore si erge fiera la statua di Garibaldi, qui posta nel 1893. Sulla base si trovano bassorilievi in bronzo che raffigurano alcune delle imprese dell’eroe dei due mondi, ottimo strumento per un ripasso di storia con i bambini più grandicelli.

Perdersi tra vie e borghi nei dintorni di Piazza Garibaldi

Da piazza Garibaldi si dipartono le vie principali di Parma: via Cavour (strada pedonale del passeggio, a Parma chiamato “vasca”, particolarmente affollata il sabato e la domenica pomeriggio),  via della Repubblica e via Mazzini (strade con negozi di vario genere) e via Farini, dove, oltre a negozi e botteghe, troverete numerosi bar, trattorie e ristoranti.

Un consiglio: non muovetevi solo sulle vie principali, ma perdetevi tra i borghi che si snodano verso est da via Farini e via Cavour. In particolare non fatevi mancare una passeggiata in borgo Giacomo Tommasini (dai Parmigiani chiamato “Borgo Giacomo”) sotto una distesa di lampadari appesi, e via Nazario Sauro, che vi incanterà con le sue botteghe di restauro, negozietti vintage e localini in cui bere un caffè, mangiare o prendere un aperitivo.

Tra i vicoli di Parma si nascondono tanti negozi di libri e giocattoli, con un accoglienza speciale per i bambini! Scopriteli a questo link!

L’Orto Botanico

Se vi spingerete fino in fondo al civico 90 di Via Farini, troverete l’Orto Botanico di Parma. Un’oasi di pace e tranquillità nascosta nel bel mezzo del traffico cittadino in cui le stagioni si avvicendano tra piante e fiori provenienti da tutto il mondo. L’Orto Botanico fu realizzato nel 1770 dai Borbone là dove sorgeva già nel ‘600 il Giardino dei Semplici voluto dai Duchi Farnese. Avventurandovi tra alberi e piante di oltre duemila specie troverete l’ingresso del Museo di Storia Naturale, nel quale potrete ammirare collezioni di farfalle, fossili, erbari e tanto altro. Prima di lasciare l’orto botanico assicuratevi di avere avvistato il Ginkgo biloba centenario, le piante carnivore e gli esemplari di violetta, simbolo della città! Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

Il Ponte romano

Se volete toccare con mano le origini romane di Parma (la città è stata fondata dai Romani nel 183 a.C.) percorrete Via Mazzini fino al “lungoparma” (viale Mariotti – viale Toscanini) e scendete le scale che portano sotto il livello della strada. Nascoste dalla via di scorrimento soprastante scoverete due arcate del ponte di pietra costruito al tempo dei Romani. La costruzione serviva per attraversare il torrente Parma prima che il corso d’acqua fosse dirottato ad ovest a causa di un’inondazione.

Quest’area, ristrutturata e allestita tra il 2014 e il 2018, è una sorta di museo. Qui i bambini si divertiranno a identificare i reperti archeologici contenuti nelle teche. Pannelli e immagini illustrano la storia di Parma e gli avvenimenti che l’hanno segnata. Una chicca di Parma che consigliamo a tutte le famiglie con bambini alla scuola primaria!

Piazza del Duomo: il cuore religioso della città

Percorrendo via Cavour a partire da piazza Garibaldi raggiungete piazza del Duomo. Cuore religioso della città risalente al Medioevo, la piazza è incorniciata da tre importanti edifici: la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, il battistero e il vescovado.

Il Duomo

Il Duomo di Parma rappresenta uno dei più alti esempi di architettura romanica in Italia Settentrionale. Esso mostra una facciata con tetto a capanna affiancata da un campanile alto sessantatre metri. Se aguzzate la vista noterete sulla cima del tetto del campanile lo scintillio dorato dell’ “Angiol d’or”, anche detto “Angiolén dal Dom”. Si tratta di una statua in rame dorato che raffigura l’arcangelo Raffaele, considerata da chi vive a Parma una sorta di mascotte della città, protettrice dei parmigiani. Nell’ottobre del 2009, durante un temporale, l’angelo portacroce è stato colpito da un fulmine che ha scatenato un violento incendio. Fortunatamente quella che vediamo, esposta a pericoli e agli agenti atmosferici, non è altro che la copia di un originale conservato al sicuro nel Museo Diocesano.

Avvicinatevi ora all’ingresso, date un’occhiata da vicino ai leoni del protiro che schiacciano un piccolo toro e un drago sotto le loro zampe, simbolo di Cristo che sconfigge la morte sulla soglia della sua casa. Avvicinatevi per riconoscere da vicino gli animali… attenti a non farvi troppo spaventare!!

Entrando resterete facilmente colpiti dal contrasto tra l’aspetto pulito, decisamente spoglio dell’esterno e l’esplosione di colore e dipinti all’interno. Eh già, perché pareti e volte delle navate e del transetto della cattedrale sono state completamente affrescate durante il XVI secolo. Volete sapere da chi? Gli affreschi della navata centrale e della controfacciata, che rappresentano scene della vita di Cristo e dell’Antico Testamento, sono stati realizzati da Lattanzio Gambara e Bernardino Gatti. I pittori sono rappresentati accanto al portale centrale della chiesa mentre sbirciano all’interno accanto alla tenda. Gambara e Gatti hanno firmato così, con questo autoritratto che li ha eternamente proiettati dentro la cattedrale, la loro opera.

Percorrete ora la navata e salite stando sulla destra la scalinata di accesso al transetto. Avvicinandovi all’altare, mettetevi con i vostri bambini a naso all’insù e concedetevi qualche minuto per ammirare la cupola meravigliosamente affrescata da Correggio con l’Assunzione della Vergine. Definita da Raphael Mengs “la più bella di tutte che siensi dipinte prima e dopo di lui”, la cupola ospita una spirale di nubi che accompagna la Vergine, circondata da angeli, santi e personaggi della Bibbia nella sua ascesa verso l’empireo. L’affresco di Correggio, reso con eccellente padronanza dello scorcio detto “di sotto in su”, anticipa di più di un secolo la diffusione delle cupole barocche con personaggi su nubi.

In una parete del transetto destro è murata una lastra, proveniente con ogni probabilità da un pulpito smembrato, scolpita da Benedetto Antelami con “La deposizione di Cristo dalla croce”, firmata e datata 1178. Clicca qui per consultare gli orari di apertura. 

Il Battistero e i suoi animali fantastici

Se il duomo ha catturato la vostra attenzione, il battistero non sarà da meno. Progettato da Benedetto Antelami, il prisma ottagonale in marmo rosa di Verona è un mirabile esempio del passaggio in architettura dal romanico al gotico. È stato definito un’”enciclopedia di pietra”, in quanto architetto e scultori hanno inserito racconti e figure in ogni spazio possibile, a partire da nicchie e portali. A ben vedere c’è una terza zona occupata da raffigurazioni a rilievo: una sorta di anello che circonda l’edificio nella parte bassa. Si tratta dello zooforo: successione di 75 formelle in cui sono rappresentati animali veri e fantastici, figure mitologiche e mostruose. Perché non percorrere tutti e otto i lati del battistero a caccia della figura più spaventosa?! A proposito di spavento, la tradizione vuole che un segno sul marmo nel lato sud-est dell’edificio sia la traccia lasciata da un calcio dato alla pietra dal diavolo, indispettito dall’insuperabile perfezione raggiunta dell’edificio.

All’interno potrete ammirare la doppia vasca battesimale di grandi dimensioni al centro (la vasca esterna è costituita da un enorme monolite!) e cinquecentoquindici metri quadrati di superficie dipinta nella volta, oltre a una serie di sculture realizzate da Benedetto Antelami e dalle sue maestranze, che costituiscono il ciclo dei mesi. Ogni mese, rappresentato da un personaggio intento in un’attività legata al periodo dell’anno da lui simboleggiata, è accompagnato dal rispettivo segno zodiacale.

Divertitevi a trovare il vostro segno zodiacale e a identificare la figura corrispondente al mese in cui siete nati, voi e i vostri bambini. Ma non lasciatevi confondere! Ricordate che il ciclo inizia con marzo (mese dell’Annunciazione che in questa zona dava inizio all’anno) e che oltre ai dodici mesi la serie comprende due stagioni (primavera e inverno), ecco perché abbiamo di fronte quattordici statue invece di dodici!

La cupola è suddivisa in sei fasce orizzontali in cui sono rappresentati, partendo dal basso: la vita di Abramo; la vita di San Giovanni Battista; Cristo in trono, la Madonna, San Giovanni e Profeti; gli Apostoli e gli Evangelisti raffigurati con i loro simboli; la Gerusalemme Celeste e il cielo con le stelle fisse; l’Empireo. Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

La Chiesa di San Giovanni Evangelista

Alle spalle del duomo si intravede un edificio sacro con campanile: si tratta della Chiesa di San Giovanni Evangelista con annesso monastero benedettino. All’interno della chiesa si trova un altro capolavoro di Correggio: la cupola affrescata con “La visione di San Giovanni a Patmos”. Realizzata a partire dal 1520, quest’opera, introducendo con grande anticipo elementi che diverranno caratteristici della pittura barocca,  presenta caratteri che saranno successivamente sviluppati dall’artista nella cupola del duomo.

Accanto alla chiesa si trova la Spezieria di San Giovanni, antica farmacia costituita da tre stanze nelle quali i monaci preparavano e conservavano i medicinali. Se avete la fortuna di trovarvi nei pressi della spezieria in orario di apertura (giorni e orari di apertura sono limitati e soggetti a frequenti modifiche a causa della carenza di personale), vale la pena di approfittarne. Clicca qui per consultare gli orari di apertura. 

Parma e la musica

A Parma, città natale di Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini e luogo di sepoltura di Niccolò Paganini, la musica è di casa. Poco distante da Piazza Duomo in direzione Nord si trovano la Casa della Musica e il Museo del Suono. Fatevi accogliere da Giuseppe Verdi sedendovi sulla panchina accanto alla scultura di Sergio Brizzolesi che ritrae il maestro di fronte all’ingresso della Casa della Musica, quindi entrate per curiosare tra documenti, locandine e immagini che ricostruiscono la storia del teatro d’opera, accompagnati dalle note musicali in sottofondo. 

San Francesco del Prato: da convento francescano a carcere

Di fronte alla Casa della Musica si erge austera la Chiesa di San Francesco del Prato, costruita a partire dal 1240 anche grazie al contributo di cittadini privati e destinata con l’annesso convento all’ordine francescano. In seguito alle soppressioni napoleoniche ottocentesche il complesso è stato utilizzato come carcere fino ai primi anni ’90 del 900, subendo per questo diverse modifiche strutturali. Attualmente la chiesa è al centro di un progetto di restauro dal nome “Liberiamo San Francesco del Prato” che mira a restituire alla città la chiesa mantenendo traccia della sua doppia funzione di edificio sacro e istituto penitenziario. Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

La Casa del Suono

A due passi dalla Casa della Musica, ospitata nella ex Chiesa di Santa Elisabetta, si trova la Casa del Suono, in cui potrete ripercorrere lo sviluppo dei sistemi di riproduzione e trasmissione del suono dal fonografo (anni settanta dell’Ottocento) al lettore CD. Grammofoni, radio a valvole delle dimensioni di un mobile, giradischi: marchingegni ignoti ai millennials, che potranno essere esplorati e osservati da vicino. Se vi capiterà durante la visita di ascoltare il suono del grammofono (gli addetti del museo mettono in funzione questo apparecchio alla presenza di gruppi abbastanza numerosi di visitatori) vi sembrerà di essere catapultati in un vecchio film in bianco e nero.

Concedetevi dopo la visita ai musei una passeggiata lungo borgo delle Colonne (procedendo in direzione Est a partire da piazzale Salvo d’Acquisto), e vicoli adiacenti: respirerete così l’atmosfera della Parma di un tempo. Clicca qui per consultare gli orari di apertura. 

Bambini stanchi e affamati? È ora di fare una pausa! Scoprite a questo link tutti i ristoranti di Parma con dotazioni per bambini e famiglie!

La Pilotta: dai fienili ai musei

Dirigendovi verso ovest a partire da Piazza Duomo raggiungete il Palazzo della Pilotta. L’imponente edificio, eretto a partire dalla fine del XVI secolo per volere di Ottavio Farnese e completato dal nipote Ranuccio, deve il suo strano nome al gioco della pelota (una sorta di antenato dello squash), che veniva praticato all’interno dei suoi cortili. Nel XVII secolo il palazzo veniva utilizzato come contenitore dei servizi della corte: stalle, fienili, maneggi, guardaroba, appartamenti dei funzionari e della servitù erano infatti collocati all’interno delle sue stanze. Nel XVIII secolo Filippo e Ferdinando Borbone, che a quel tempo governavano la città, ne modificarono la destinazione d’uso, dando alla Pilotta una finalità culturale di cui vediamo tuttora gli effetti.

Salendo lo scalone di accesso vi troverete all’interno del contenitore artistico e culturale più importante e prestigioso della città. Compresi nel prezzo di un unico biglietto potrete visitare tre luoghi ricchi di fascino e storia. Due leoni in pietra vi introdurranno al Museo Archeologico, nel quale grandi e piccoli potranno ammirare reperti e opere. Alcuni sarcofagi egizi, un ricco medagliere e la tabula alimentaria (la più grande iscrizione finora nota di epoca romana).

Salendo l’ultima rampa dello scalone troverete l’ingresso della Galleria Nazionale. Entrando nella Rocchetta, ala della galleria vicino all’ingresso, scoprirete il “tesoro” del museo rappresentato dai capolavori di Correggio e Parmigianino. Proseguendo nella visita, i bambini resteranno colpiti dalla maestosità dei Colossi (statue romane raffiguranti Ercole e Dioniso). Potranno poi fare conoscenza con Maria Luisa d’Austria (duchessa molto amata dai parmigiani, nota a Parma col nome di Maria Luigia) grazie alla statua di Antonio Canova posta in posizione scenografica in fondo alla Sala delle Colonne. Infine ammireranno la preziosità dei dipinti a fondo oro e la delicatezza della piccola tavola della Scapigliata di Leonardo. Clicca qui per consultare gli orari di apertura. 

Il Teatro Farnese: la perla della Pilotta

Da una passerella interna al museo si accede al Teatro Farnese. Questo spettacolare teatro fu realizzato interamente in legno su commissione del duca Ranuccio Farnese e inaugurato nel 1628 per festeggiare il matrimonio tra Odoardo, figlio di Ranuccio, e Margherita de’ Medici. Allagando la cavea grazie a un complesso sistema di pompe e macchinari venne messa in scena una naumachia che dovette lasciare gli spettatori a bocca aperta! Gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944, il teatro fu interamente ricostruito negli anni ’50. Visitando gli ambienti espositivi posti sotto le gradinate troverete fotografie, documenti e curiosità relativi al teatro.

Piazzale della Pace

Un ampio prato circonda il Palazzo della Pilotta.  Siamo in Piazzale della Pace, la cui ristrutturazione fu progettata dall’architetto ticinese Mario Botta sul finire degli anni ‘90. Quale luogo migliore per riposarsi dopo la visita dei musei? Magari approfittando delle panchine che fiancheggiano lo specchio d’acqua dal quale emergono diversi alberi. Raccontate ai vostri bambini che questa sorta di fontana replica la pianta della chiesa gotica di San Pietro Martire che in passato si trovava proprio in quest’area, mentre gli alberi ricordano simbolicamente  le colonne della chiesa.

Il Parco Ducale: dove giocare tra gli alberi, passeggiare e leggere libri con i bambini

Dirigendovi ad ovest, verso il torrente Parma, attraversate il ponte. Qui troverete davanti a voi l’ingresso del Parco Ducale, o Giardino Pubblico (dai Parmigiani chiamato semplicemente “giardino”). Il parco circonda il Palazzo Ducale, realizzato nella seconda metà del XVI secolo su commissione di Ottavio Farnese e attualmente non visitabile in quanto sede dei RIS di Parma. Splendida cornice per una passeggiata rilassante fino al laghetto con pesci, anatre, tartarughe e un isolotto centrale, il Giardino Pubblico ospita inoltre la Biblioteca di Alice. Qui i vostri bambini potranno sfogliare qualche bel libro, godendo dalle vetrate della vista sul parco. Accanto alla biblioteca sorge il Teatro al Parco che offre una ricca stagione teatrale per bambini e ragazzi.

Visitate Parma nel periodo da maggio a ottobre? Se volete far provare ai vostri bambini l’emozione di sentirsi un po’ parmigiani, allora portatevi sul percorso di sinistra, con le spalle verso il torrente Parma. Superato il Palazzetto Eucherio Sanvitale, piccolo edificio cinquecentesco con loggiato sulla destra, troverete il punto di noleggio dei “grilli”, specie di tricicli con seduta bassa e volante comandati a pedali. Dotati di questo buffo mezzo, i vostri bambini avranno un incremento assicurato dei bicipiti e del divertimento!! Circa a metà del viale centrale troverete inoltre un gazebo per uno spuntino o una merenda rigenerante (il bar è chiuso nel periodo invernale).

Napoleone e la Duchessa di Parma

Di fronte a Piazzale della Pace, in via Garibaldi si trova il Museo Glauco Lombardi, posto negli  ambienti del Palazzo di Riserva dove nel Settecento, al tempo dei Borbone, veniva dato alloggio agli importanti ospiti della corte ducale. Il museo è una meta imperdibile per bambini di seconda e terza media che studiano Napoleone sui banchi di scuola. Esso custodisce infatti opere e cimeli legati al famoso condottiero e alla seconda moglie Maria Luisa d’Austria.

Ammirando l’abito esposto in una teca del Salone delle Feste i vostri bambini potranno avere l’impressione di trovarsi di fronte alla duchessa in persona! Diversi pezzi non mancheranno di suscitare la curiosità di grandi e piccoli. Un bracciale con miniature raffiguranti il generale Neipperg (secondo marito di Maria Luigia) e uno realizzato con i capelli di Albertina Montenuovo (figlia di Maria Luigia e del generale Neipperg). E poi il bauletto con farmacia da viaggio contenente flaconi, vasetti e scatoline destinate ai medicinali! Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

Il Teatro Regio

Poco oltre il museo, attraversando Strada Garibaldi, ecco il Teatro Regio. Si tratta di uno dei più importanti teatri d’opera in Italia, costruito proprio su commissione di Maria Luigia. La duchessa poteva raggiungere il palco a lei dedicato senza bisogno di uscire all’aperto. Ciò era possibile attraverso un passaggio sopraelevato che collegava il Palazzo Ducale (non più esistente) al teatro.

Per visitare il teatro, potrete prendere parte alle visite guidate della durata di circa mezz’ora. Vi consigliamo di telefonare per accertarvi che le visite non siano sospese a causa di prove teatrali in corso! Potrete inoltre assistere con i vostri bambini a una rappresentazione nell’ambito della rassegna Regio Young, cartellone dedicato ai più piccoli con spettacoli diurni e serali, oppure bere un caffè e fare merenda nei sontuosi ambienti del bar del teatro. Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

L’ex convento di San Paolo e dintorni: arte, libri e burattini

Restando in tema teatrale, in Via Melloni, trasversale di Via Garibaldi di fronte a Piazzale della Pace, non perdetevi una curiosità. Intrufolatevi dentro la sede delle Poste Centrali. Scoprirete una bellissima sala, ampia, e luminosa, in stile liberty. Questa fu realizzata nella sede di quello che era stato un tempo il Teatro Ducale, fulcro delle rappresentazioni teatrali in città prima dell’erezione del Teatro Regio.

Di fronte alle Poste Centrali, tra le mura dell’ex convento di San Paolo, troverete il Castello dei burattini Museo Giordano Ferrari e la Camera di San Paolo. Il primo custodisce la collezione di marionette e burattini appartenute alla famiglia Ferrari, impegnata nel mestiere di burattinaio da più di un secolo. Qui potrete ammirare i caratteri più noti della commedia dell’arte, come Arlecchino, Pantalone e Brighella. Sono presenti inoltre personaggi dal sapore decisamente locale, a partire da Bargnocla, caratteristica figura con un grosso bernoccolo sulla fronte. “Bàrgnocla” in dialetto parmigiano significa appunto bernoccolo. Se volete avere prova del successo ancora attuale di un’arte antica come quella dei burattini, approfittate degli spettacoli di marionette e burattini organizzati durante le feste e in alcuni weekend. Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

La Camera di San Paolo

Situata all’interno del complesso che ospita il Castello dei burattini, la Camera di San Paolo è parte della residenza della badessa Giovanna da Piacenza. Si tratta di un ambiente decorato nel 1519 da Antonio Allegri da Correggio con grande maestria. Il binomio tra cultura e inventiva del pittore e della committenza, affiancato a una tecnica impeccabile nello scorcio e nella resa luministica, danno vita, all’interno della piccola stanza, a un fitto pergolato. Questo è intervallato da finte aperture ovali che ospitano putti affaccendati in attività legate alla caccia. Diana, dea dell’arte venatoria, campeggia col suo carro sul camino. Data la complessità dell’iconografia, gli studiosi hanno formulato diverse interpretazioni del ciclo pittorico. Potrete coinvolgere i bambini, acuti osservatori, chiedendo loro di riconoscere gli oggetti utilizzati dai fanciulli rappresentati nella volta! Clicca qui per consultare gli orari di apertura.

La Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi

Proseguite dritto oltre Via Melloni ed entrate in Borgo del Parmigianino. Qui incontrerete la Pinacoteca Stuard che occupa una sezione dell’ex monastero benedettino e custodisce una collezione di opere dal XIV al XX secolo. Poco dopo incontrerete la Biblioteca Ilaria Alpi.

Volete scoprire tutte le biblioteche per bambini del Comune di Parma, dove trascorrere un pomeriggio di pioggia o prendere a prestito un libro da leggere durante la vostra gita a Parma? Ecco il link al nostro articolo dedicato a biblioteche, teatri e associazioni culturali per bambini di Parma!

Percorrete tutta la biblioteca e raggiungete la sala dedicata ai bambini. Questa è posta alla fine del percorso a mo’ di rifugio nascosto e privato riservato ai più piccoli. Un divanetto, sedie e tavoli sono a disposizione dei bambini e di chi li accompagna per utilizzare i giochi da tavolo della biblioteca. Qui potrete leggere e sfogliare libri dedicati a tutte le età, sia in italiano che in lingue straniere.

Questo articolo è stato redatto per ParmaKids da Alice Abbati, guida turistica certificata per l’Emilia Romagna. Se avete voglia di scoprire questi e altri luoghi della città e i loro segreti accompagnati da una guida turistica locale, potete contattare Alice! Eventualmente potrete concordare percorsi che tengano conto della fascia d’età dei bambini. Tel. 339.2180223 – mail ali.abbati@gmail.com.

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