A Palazzo del Governatore, in piazza Garibaldi, fino al 1° aprile è possibile visitare gratuitamente la mostra “IMPRONTE. Noi e le piante“, realizzata dall’Università di Parma in collaborazione con il Comune di Parma. I piccoli amanti della natura potranno vedere oltre 200 oggetti tra erbari, stampe, disegni realizzati a mano libera e moderne fotografie realizzate con infrarossi, ultravioletti, radar, immagini satellitari. Il tutto per cercare di dare risposta a una domanda non banale: che cos’è una pianta e che rapporti dobbiamo avere con lei oggi? Quanto sono importanti le piante per il pianeta in cui viviamo e, di conseguenza, per il futuro dei nostri bambini?

Impronte. Noi e le piante: come è strutturata la mostra?
La mostra “Impronte. Noi e le piante” occupa oltre 500 mq del Palazzo del Governatore e che ci porta a esplorare la bellezza del mondo vegetale che ci circonda e che ci spinge a preservarne la bellezza e a valorizzarne l’importanza, riflettendo insieme ai nostri bambini su temi che caratterizzano la nostra contemporaneità, dal cambiamento climatico alla qualità dell’aria, dalla sostenibilità agricola alla gestione del verde urbano e forestale.



Com’è strutturata l’esposizione “Impronte. Noi e le piante”?
L’esposizione si sviluppa in dieci sezioni che affrontano il tema partendo dagli erbari ad uso di medici e farmacisti, vere e proprie opere d’arte per la bellezza e la precisione della rappresentazione, per arrivare a immagini ottenute con tecniche microscopiche, ritratti spettrografici condotti sulle piante per accelerare la selezione agronomica e le fotografie di scienziati-artisti contemporanei come Craig Burrows, Igor Siwanovicz, Rob Kesseler e Jan Martinek, al contempo strumenti sperimentali di ricerca e vincitrici di premi fotografici internazionali.
Ricca e varia la provenienza dei materiali, che oltre a prestatori locali ha coinvolto strutture estere (Real Jardin Botanico di Madrid) e di prim’ordine in Italia (Orti Botanici di Padova, Bologna, Pavia, Erbario Centrale Italiano di Firenze ed Enti Oliveriani di Pesaro, tra gli altri). Al centro del percorso espositivo, tuttavia, vi è la raffigurazione scientifica delle piante e la sua trasformazione di stile, di percezione, di obiettivi: un percorso che usa la leva della bellezza per mostrare quanto sia cambiato nei secoli il nostro modo di guardare le piante e, con esso, la nostra opinione su di esse

Impronte. Noi e le piante: alla scoperta dell’Orto Botanico di Parma
Infine “la mostra”Impronte. Noi e le piante” invita alla scoperta di uno dei tesori della nostra città, l’Orto Botanico (via Farini 90) che a breve sarà oggetto di un’iniziativa di restauro e riqualificazione.
Già nel Seicento esisteva un Giardino dei Semplici presso l’antica sede universitaria in Borgo degli Studi, dedicato alla coltivazione di erbe medicinali. L’insediamento attuale fu istituito nel 1770 grazie al lavoro di Giambattista Guatteri. Le caratteristiche serre settecentesche, probabile progetto di un allievo dell’architetto di corte Ennemond-Alexandre Petitot, furono terminate nel 1793. A Guatteri si deve la scelta di un orientamento sperimentale di impianto naturalistico, ispirato a quello dell’Università di Padova: studio dal vivo, floristica del territorio, acclimatazione in serra di piante esotiche, scambi con altri orti secondo una pratica che permane tuttora. A seguito del trasferimento di tutte le attività di ricerca al Campus universitario, a partire dal 1980 la vocazione inizia a mutare. Luogo emblematico e identitario per la comunità, ospitando varie collezioni di pregio racchiude in sé la tradizione scientifica e ambientale del territorio.
Il suo futuro è di uscire dalla staticità dell’hortus conclusus poco accessibile al pubblico, divenendo invece punto preferenziale per la comunicazione scientifica, l’educazione e la ricerca sui temi ambientali, della biodiversità e della sostenibilità.
Informazioni tecniche sulla mostra
“Impronte. Noi e le piante” è una mostra organizzata da Maria Amarante, Renato Bruni, Daniela Fermi, Nicola Franchini, Lorenza Morisi e Agnese Zeni per il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Parma, col supporto di Claudia Addabbo ed Elena Canadelli dell’Università di Padova. Progetto scientifico: Renato Bruni.
La mostra è visitabile gratuitamente fino al 1° aprile.
Orari di apertura: dal mercoledì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00.
Se visiti la mostra a Palazzo del Governatore, che ne dici di un itinerario nel centro storico di Parma, ovviamente con bambini al seguito? Qui tutti i consigli di ParmaKids!
La mostra prevede anche un’offerta rivolta agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado con un calendario di 50 appuntamenti. Maggiori info sul sito web.
Info
mail ortobotanico@unipr.it
tel. 0521.903679
web noielepiante.it


