Oggi vi proponiamo un contributo scritto dalla nostra esperta neuropsicomotricista, la Dott.ssa Laura Pizzi, e dedicato alle attività da proporre in periodo di quarantena ai bambini che frequentano la scuola primaria, per stimolare le loro attività di apprendimento in maniera giocosa e divertente! Leggete qui sotto!
Ormai sembra passato un secolo dall’ultimo giorno di apertura delle scuole e nonostante le lezioni on line e il grande sforzo che gli insegnanti stanno facendo per sostenere al meglio gli apprendimenti dei propri alunni, il distanziamento sociale sta diventando una grossa fatica per i bambini più grandi che già frequentano la scuola primaria.
Quello che potrebbe venire a mancare in questi giorni è tutto ciò che non si insegna con i compiti o le lezioni frontali, ossia la relazione con le insegnanti, fatta di abbracci e carezze, il senso di accoglienza e di appartenenza ad un gruppo, le corse nel cortile della scuola e perfino le arrabbiature passeggere con i compagni. Apprendere senza questa componente emotiva risulta non solo più difficile e talvolta anche meno efficace.
Per evitare che ciò accada proviamo allora, per quanto possibile, a farci sentire maggiormente vicini ai bambini nei momenti dei compiti, senza sostituirci a loro o senza minare le loro autonomie, semplicemente facendogli capire che non sono soli nell’apprendimento, dimostrando il vostro interesse per quello che stanno imparando, riconoscendogli dunque i loro bisogni legati alla sfera emozionale.
Oltretutto imparare stando sempre seduti non è affatto divertente, figuriamoci poi se non c’è nemmeno un compagno di banco con cui distrarsi un attimo!
Come terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva sostengo da sempre l’importanza del movimento per qualsiasi aspetto legato alla crescita e dunque oggi vorrei proporre alcuni giochi o semplicemente lanciare qualche idea su come si possono combinare apprendimenti scolastici e movimento sia globale che fine.
Per gli apprendimenti legati alla matematica, alla logica e alla spazialità i mattoncini di lego sono dei grandissimi alleati, ecco alcuni spunti:
- Per i più piccoli si possono creare delle torri aggiungendo o togliendo mattoncini a seconda dell’operazione, in questo modo il calcolo non sarà più qualcosa di astratto ma lo avremo reso concreto, così come il risultato.
- Sempre utilizzando le torri si può lavorare sui concetti di maggiore e minore, confrontando le diverse altezze.
- Per lavorare divertendosi sulle abilità spaziali, si può creare una costruzione e chiedere al bambino di riprodurla uguale, oppure di memorizzarla e riprodurla senza guardare il modello.
Per gli apprendimenti legati invece all’area del linguaggio, alla lettura e alla scrittura si possono inventare dei piccoli percorsi che incentivino la voglia di imparare, ad esempio:
- Creiamo a casa un piccolo percorso ad ostacoli utilizzando sedie, cuscini o strisce di scotch a terra che ci indichino la strada. Al termine del percorso posizioniamo tanti cartoncini con delle sillabe scritte. Diciamo al bambino una parola da comporre e al via lui dovrà correre fino alla fine, recuperare le sillabe che servono per comporre la parola e ricrearla sul pavimento.
- Sempre muovendosi, saltellando da una piastrella all’altra possiamo allenarci a sillabare oppure a ripetere qualcosa che dobbiamo imparare a memoria. Ogni salto una sillaba, una parola o una frase.
- Nel Canestro delle iniziali, disponete diverse scatole, ceste, cestini uno in fila all’altro e su ognuno di essi posizionate un foglio con una lettera o una sillaba. Lo scopo del gioco sarà fare canestro con una pallina nel cesto giusto che corrisponde alla parola che viene detta all’inizio.
Per allenarsi sulla scrittura poi è utilissimo provare a scrivere su superfici diverse, con materiale diverso e prendere spunto dalle molteplici attività sensoriali che già ho proposto negli articoli precedenti.
Non dimentichiamoci poi di dedicare spazio al puro movimento. Se la situazione non permette di correre e giocare nei parchi, la tecnologia in questi giorni ci sta venendo incontro e sono molte le associazioni sportive che organizzano incontri di sport e gioco direttamente sulle piattaforme on line come ad esempio zoom, o attraverso dirette facebook o instagram.
Partecipare a queste dirette insieme ai vostri bambini sarà un modo nuovo e divertente di fare movimento e liberare la mente!
Laura Pizzi
Neuropsicomotricista


