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Van Gogh multimediale: a Parma una mostra da scoprire con i bambini

In occasione di Parma 2020, fino a domenica 26 aprile la nostra città ospita una mostra molto speciale, dedicata all’illustre Vincent Van Gogh e ricca di contenuti multimediali che ci faranno immergere nell’arte e nella vita del pittore olandese. Van Gogh multimedia & friends – questo il nome della mostra allestita a Palazzo Dalla Rosa Prati – coinvolgerà grandi e bambini in un percorso multimediale adatto ad avvicinare i bambini al grande pittore. In questo articolo vi diamo tutte le info sulla mostra! 

Perché far conoscere Van Gogh ai bambini?

La risposta è semplice: perché ne andranno pazzi! Van Gogh è un pittore di tutt’altro che facile comprensione. Ma la tavolozza di colori sgargianti che caratterizzano le sue opere e la riconoscibilità dei suoi soggetti lo rendono molto apprezzabile per il pubblico dei bambini. Van Gogh si fa guardare, attrae l’attenzione dei piccoli osservatori e non li annoia mai. È, insomma, un’ottima occasione per incuriosire i bambini e avvicinarli al mondo dell’arte.

La mostra “Van Gogh multimedia & friends”

La mostra “Van Gogh multimedia & friends” è una mostra multimediale. Attraverso immagini, suoni e parole, vengono sviluppate varie tematiche che mirano a far conoscere l’uomo e l’artista con l’intento di mettere in rilievo il cammino artistico di Van Gogh, la rilevanza del colore nella sua opera, l’estrapolazione della natura insita nella realtà, l’importanza della materialità della pennellata nell’insieme del l’opera.

A condurre i visitatori grandi e bambini lungo il percorso della mostra è una narrazione fluida e intensa che suscita emozioni e coinvolgimento. Scenografici supporti multimediali ci conducono lungo l’opera geniale del pittore olandese. Dagli autoritratti, che rappresentano gli stati d’animo dell’artista, ai dipinti sui lavori artigiani e contadini. E poi i ritratti, i fiori, i luoghi di Van Gogh, le campagne olandesi e francesi in cui si rifugiava, gli influssi onirici orientali, i colori del tramonto e della notte.

Il lavoro di elaborazione del percorso è stato supportato da ricerche scrupolose, svolte dall’autrice della mostra – Giovanna Strano – con profondo coinvolgimento anche nei luoghi di Vincent, nei quali si è recata personalmente in un lungo viaggio spazio-temporale ma soprattutto dell’anima.

I bambini apprezzeranno i grandi dipinti proiettati su supporti giganti, gli uccelli che volano e le parole di Van Gogh che scorrono accanto ai dipinti. E che divertimento la sala Van Gogh 3D! Con speciali occhiali che creano una realtà tridimensionale, grandi e bambini potranno avventurarsi nel dipinto “Il caffè di notte” e affacciarsi alla finestra a guardare il cielo stellato!

Info e biglietti

La mostra “Van Gogh multimedia & friends” è allestita a Palazzo Dalla Rosa Prati, nel cuore della città, proprio accanto al Battistero di Parma.

Orari di apertura

Da venerdì 31 gennaio a domenica 26 aprile 2020
Dal lunedì al venerdì: ore 09.30 – 20.00
Sabato e domenica: ore 09.30 – 21.00
Ultimo ingresso trenta minuti prima dell’orario di chiusura.

Per il solo giorno dell’inaugurazione del 31 gennaio 2020 apertura al pubblico dalle ore 17.30 alle ore 21.30.

Biglietti

€12,00 –> adulti
€8,00 –> convenzioni, universitari, disabili e accompagnatori, ragazzi fino a 14 anni – gruppi oltre 15 pax
€5,00 –> scuole
gratis –> bambini fino a 6 anni

Biglietteria: info + (39) 371 170 479 4 – mail: info@navigaresrl.com
Scuole e Gruppi: info + (39) 333 609 519 2 – mail: prenotazioni@navigaresrl.com
www.vangoghmultimediaexperience.it

Com’è strutturata la mostra?

La mostra prevede varie aree tematiche. Eccole a seguire

  • Io Vincent – Raccolta di autoritratti nei quali l’artista non rappresenta solo il suo aspetto esteriore ma soprattutto il suo sentire, gli stati d’animo, le sofferenze e le gioie della vita;

  • Il lavoro dell’uomo – Percorso attraverso i luoghi del lavoro contadino e artigiano che tanto hanno affascinato l’artista, sentendosi vicino alla fatica e all’impegno di lavoranti e gente umile nei quali è insita una profonda umanità;

  • Lo specchio dell’essere – Il ritratto è lo strumento privilegiato che Vincent utilizza per scoprire la personalità e l’essenza più intima dei suoi modelli, con la ferma intenzione di ren dere visibile agli altri l’anima delle persone;

  • La fioritura della vita – I fiori sono i soggetti delle nature morte che maggiormente affascinano il pittore, con le svariate possibilità di mescolanza dei colori, di accostamento di tinte e riflessi, al fine di mettere a nudo quella che è la natura delle cose, che si mostrano a noi attraverso la risultanza di fasci di luce dello spettro visivo che l’artista analizza a fondo;

  • Il riflesso della natura – Viaggio attraverso le campagne olandesi e francesi, dove Vincent trova spesso pace e rifugio dalle turbolenze della vita che lo trascinano a volte in vortici insidiosi e pericolosi. I luoghi della sua quiete interiore;

  • Influssi onirici orientali – L’uomo Vincent sente una forte attrazione per l’universo orientale che lo affascina per il senso di pace onirica e di possibilità di viaggio non solo fisico ma soprattutto mentale. Opere che richiamano l’arte orientale.

  • Il buio dell’anima – La vita di Vincent non è stata così generosa come invece lo è stata la morte, per tale ragione lui cerca di scoprire e di raffigurare la sofferenza sua e degli altri, che sente accomunati a sé in una vicinanza dei sentimenti;

  • I luoghi di Vincent – Lo straordinario viaggio espositivo conduce il pubblico attraverso i luoghi reali dell’artista, raffigurati poi nelle sue opere, in un raffronto al limite dell’impossibile tra realtà e sogno.

  • I colori del tramonto e della notte – La notte è il momento che affascina mag giormente Van Gogh, dove il buio avvolge ogni cosa oscurando la potenza del sole ma per mettendo alle timide stelle di splendere nella potenza di tutta la loro bellezza.

Infine la stanza segreta di Vincent Van Gogh. Qui ci sono i suoi amici, Degas, Monet, Renoir, con le opere ideate e realizzate da chi lo ha conosciuto, da chi ha fatto evolvere il suo modo di fare arte dando tonalità al suo disegno, facendo sì che i colore prevalessero sulla forma.

Avete apprezzato la mostra e ora desiderate continuare la visita della città, con tutta la famiglia? Scoprite qui il nostro itinerario family friendly nel centro di Parma!

17 pensieri su “Van Gogh multimediale: a Parma una mostra da scoprire con i bambini”

  1. Sto già cercando i biglietti della nave per arrivare dalla Sardegna, a vederla con mio figlio.

  2. Mostra assai disorganizzata – troppo costosa – con 20 € si va a vedere dei Van Gogh autentici alla Casa dei Carraresi – Nessuna indicazione su come seguire il percorso, steward inesistenti – era sabato pomeriggio – stanze anguste vietate ai claustrofobici!! insomma in due abbiamo “buttato via” 24€. D E L U D E N T E !!!!

  3. Buongiorno sarei interessata a visitare la mostra ma ho una cagnolina.e consentito l accesso ai cani di piccola taglia?

  4. Pessima mostra, angusta e con nient’altro che qualche schermo che proietta quadri di Van Gogh. Vedere proiettati gli autoritratti di Van Gogh “aumentati” in modo che muovano bocca e occhi decisamente non vale il prezzo del biglietto, parecchio salato per quello che è esposto. Interesse dei bambini per la mostra nullo.

  5. Ho visto la Mostra su Magritt organizzata nello stesso modo ..è una trovata per aprire una mostra senza avere a disposizione i quadri !!!
    I bambini apprezzano , si divertono e si avvicinano all’arte ..i grandi un po’ meno ..sembra di stare in un campogiochi tematico …anche no !!!

  6. Una “mostra” vergognosa. Organizzata con i piedi. Se volete perdere tempo e denaro… prego! Pessima.

  7. Sinceramente ci siamo stati oggi…e non sono rimasta così soddisfatta come speravo anche leggendo diversi commenti. Ci sono state due cose in particolare che non mi sono piaciute…la prima l’organizzazione: se prenoti online pagando un sovrapprezzo hai il salta coda che..per l’amor del cielo …uno paga di più e ha dei vantaggi ma quando è un’ora che sei in fila (causa l’afflusso della gente) e senti dire da una famiglia appena arrivata”beh sai cosa? Lo facciamo al volo la prenotazione così saltiamo la fila”ed è quello che succede un po’ di amaro in bocca ce l’hai! la seconda è l’affollamento delle stanze …gli spazi sono davvero piccoli il che porta inevitabilmente a non poter avere la tranquillità di vedere l’esposizione con calma perché o devi aspettare per entrare o se sei furtunato che nella stanza ci sei entrato devi condividere le opere con almeno 4/5 persone che non sarebbe nulla di che se non fosse che tra l’opera esposta e il muro dietro le tue spalle non ci sia tutto sto spazio…la stanza più carina che era l’ultima con l’animazione dei quadri è stata una delusione … non per la mostra in sé ma perché c’era un affollamento tale da non riuscire a vedere le proiezioni causa fila di gente in attesa di entrare nella stanza della realtà virtuale che occludeva la vista delle proiezioni stesse. Quindi tutta la bellezza dei pannelli era impossibile da apprezzare appieno . Ormai che eravamo in ballo abbiamo provato a metterci in fila pure noi per la realtà virtuale ma dopo aver aspettato 20 minuti senza neanche vedere accorciarsi la fila abbiamo gettato la spugna…per farla breve…la mostra in sé x se non è male anche se onestamente credo che €12 siano troppi…ma tant’è. Consiglierei visto i malumori generali riscontrati tra la gente in coda di organizzare meglio le entrate al museo la prossima volta,o con orari e a numero chiuso o con una sola modalità (prenotazione on line o sul posto) perchè capisco che era il secondo weekend dall’apertura però non è godibile la mostra così com’è organizzata. Questo è comunque il mio modestissimo punto di vista sì intente

  8. Sabato 7 febbraio siamo andati con 2 bambini di 6 anni a questa mostra (se così vogliamo chiamarla) ma vi garantisco che nulla ha a che fare con i bambini….guardare scorrere su video di dimensioni normali immagini di opere con nessuno che spiega nulla vi garantisco che conviene farlo a casa propria con un computer!!! Disorganizzazione totale, tempi di attesa lunghissimi e non si sa per cosa. Hanno sfruttato il nome di un grande artista solo per “intascare”.
    Si tratta di un evento da non divulgare e da lasciare cadere nel nulla

  9. Forse in altre città avranno avuto spazi più adeguati. A Parma no: stanze piccole, pessimo design e grafica, descrizioni piene di errori ortografici. La sala più “interattiva” rovinata dalla coda secolare per vedere Van Gogh 3D (visibile anche da casa con un cellulare e un visore). Un vero peccato vedendo foto di altre mostre nel resto d’Italia

  10. Abbiamo fatto un’ora di fila per poi arrivare alla biglietteria e sentirsi dire che i visori erano scarichi e che comunque sotto i 12 anni (ho un bimbo di 9 anni) non si potevano portare. Stesso trattamento anche per chi aveva i biglietti online…

  11. Non vale i 12 euro.
    Una vera delusione, non all’altezza delle aspettative.
    Non paragonabile a quella fatta alla fabbrica del vapore a Milano anni fa.
    I bambini al di sotto dei 12 anni nn possono accedere alla parte tridimensionale e la domenica nel primo pomeriggio i “proiettori” sono scarichi quindi l’adulto che desidera vedere i 50 minuti in 3D dovra recarsi un altro giorno con il biglietto vidimato ovviamente non nel weekend.

  12. Abbiamo appena visitato la mostra,un ora e mezza in fila per vedere una cosa deludente in 20 minuti.La stanza 3D non era in funzione, anche se era domenica e pieno di gente.

  13. Andata oggi. Mostra totalmente disorganizzata. Dopo 1,5 ore di fila per entrare, perché nella tenda 3D si entra in 3 alla volta, entriamo e ci sentiamo dire che si è rotto il 3D. Bambini nel caos… Che corrono stanchi delle code e si mettono davanti alle proiezioni per vedere le opere stampate sulle loro maglie. Personale inesistente. Chiediamo rimborso di parte del biglietto, visto che il 3D non va e ci dicono che possiamo ritornare un altro giorno a vedere il 3D!…come no!! Da Milano.. Comodo! Lasciate stare… C’è di meglio

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