Associazione ParmaKids

Uno sguardo sul mondo: il valore della multiculturalità nell’educazione dei bambini

In occasione di Natale noi di ParmaKids abbiamo pensato quest’anno a un evento, per i bambini di Parma, ispirato alla multiculturalità della nostra città. Riteniamo che la presenza di più culture in un medesimo luogo sia una ricchezza inestimabile e abbiamo voluto, in collaborazione con la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, creare un ciclo di incontri “natalizi” per scoprire il Natale, come è festeggiato in terre lontane: “Un mondo di Natale”, in via di svolgimento. Oggi abbiamo chiesto alla nostra esperta psicologa, Dott.ssa Ilaria Baldini, di parlarci della multiculturalità come valore e – soprattutto – come occasione di crescita personale per noi e per i nostri bambini.

Secondo Maria Montessori la vera scommessa educativa è quella che si basa sul coltivare la specificità di ognuno, la libertà, il pensiero creativo, il gusto di porsi la domanda più che il senso della risposta. La domanda che non ha una risposta prestabilita a cui adeguarsi è la chiave che apre la porta del riconoscimento di sé come un essere pensante, creativo, autonomo e… curioso!

Curiosità fa rima con creatività, sincerità, vivacità e libertà. Il bambino curioso sarà un adulto più intelligente, sicuro di sé e soprattutto aperto: alle scoperte, ai cambiamenti, aperto a se stesso e alle diverse forme che l’altro assume rispetto a sé.  Se il bambino sviluppa fin da piccolo un atteggiamento curioso imparerà ad avere un sguardo aperto a ciò che è nuovo,  a ciò che è diverso; imparerà ad avere uno sguardo interculturale!

Ma, sempre per citare la Montessori, “la mente del bambino lavora senza sosta, se il contesto lo permette”. E allora la curiosità va generata, incentivata, stimolata continuamente nel bambino attraverso l’esposizione all’esperienza, alla conoscenza, all’incontro/confronto con l’altro.  Il confronto crea dialogo, la conoscenza avvicina le persone, rompe gli stereotipi, i pregiudizi e abbassa le difese che ognuno di noi istintivamente innalza di fronte a ciò che non conosce. La conoscenza sfonda i muri e promuove un’azione educativa  il cui scopo è favorire l’idea di un mondo in cui i diritti umani inalienabili contribuiscono alla co-costruzione di un mondo senza confini, educando e formando persone consapevoli dell’esistenza del fondamentale rispetto di se stesso e dell’altro.

Cosa possiamo fare quindi noi adulti per accompagnare i nostri bambini in questo processo di conoscenza? Porre il bambino al centro di un percorso esperienziale di conoscenza dell’altro, delle altre culture per esempio, affinché da grande possa diventare una persona autonoma, libera da pregiudizi e stereotipi, indipendente, critico, che possa partecipare attivamente alla vita sociale, il cui tessuto oggi più che mai è sempre più plurale.

Viviamo in un’era dove si costruiscono muri e si separano le persone. Ciò che possiamo fare noi è andare in direzione contraria, sfondare i muri e favorire lo scambio interpersonale, il confronto, il dialogo con un unico scopo: arricchire, arricchirsi! Conoscersi, incontrarsi e confrontarsi  non significano MAI perdere la propria identità, “mescolarsi” con l’altro, ma semmai arricchirsi, aggiungere, costruire insieme, condividere. Ogni volta che permettiamo ai nostri figli di fare esperienza di una sana socializzazione contribuiamo ad educarli all’ascolto reciproco, al dialogo, al confronto e non in ultimo all’empatia.

La scuola, i giardini pubblici, i parchi giochi sono multiculturali e i nostri bambini crescono in questi luoghi e forse più di noi adulti sono in grado di godersi l’esperienza del contatto puro, autentico con l’altro e creare sane relazioni all’interno delle quali sperimentare se stesso e l’altro semplicemente come due persone che si conoscono e possono piacersi o meno come accade in ogni relazione interpersonale.

L’importante è continuare a creare occasioni di crescita, di scambio culturale, di condivisioni, l’importante è comunicare, creare contatto, portare e prendere, costruire insieme per non issare barriere, aprire la porta per accogliere, conoscere per partecipare!

Ilaria Baldini

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