Associazione ParmaKids

Studio Grounding: pilates in gravidanza, yoga per bambini e tanto di più…

C’è un posto a Parma dove la donna e il bambino sono al centro, al centro di percorsi e attività che le accompagnano dalla gravidanza ai primi anni di vita, un posto di donne che si occupano di altre donne e lo fanno “con i piedi ben piantati a terra” e seguendo emozioni, sensazioni e percezioni.

Si chiama Grounding ed è lo studio fondato nel 2013 da Luna Carelli con il marito, Marcello, nella zona sud est di Parma. Luna ci ha raccontato cosa fanno e come. Dall’accompagnamento durante il parto, allo yoga (anche) per neonati alla ricerca della dimensione giusta per le mamme e per i loro cuccioli.  

Proprio ora sono in partenza i corsi di:

  • Pilates in gravidanza;

  • Yoga per bambini 0 – 12 mesi e 3 – 6 anni;

  • Meditazione in gravidanza;

  • Psicomotricità 0 – 6 mesi, 7 – 12 mesi, 3 – 4 anni  e 5 – 6 anni;

  • Massaggio al bebè 0 – 6 mesi.

Ecco il calendario dei corsi! Contattando la struttura, è possibile fare colloqui di orientamento; le lezioni sono della durata di un’ora e, come spiega Luna, “proponiamo cicli di 10 incontri, per chi preferisce dare continuità, oppure si può scegliere di procedere di mese in mese”.

Abbiamo chiesto a Luna di dirci qualcosa di più su Studio Grounding.

Da dove è nata l’idea di fondare Grounding?

Io sono counselor e Marcello è psicologo psicoterapeuta. Avevamo il sogno di occuparci di cose che avessero per noi uno scopo, come offrire attività legate al benessere aprendoci anche a nuovi saperi e collaborazioni e mettendo in moto una sorta di energia creativa. Il focus delle nostre attività è stato subito chiaro: cercare di unire le due entità mente-corpo.

L’apertura al mondo delle mamme e dei bambini è arrivata nel 2015  grazie ai percorsi che ho seguito durante la mia gravidanza, e dalla raggiunta consapevolezza di quanto sia importante affrontare questi mesi in connessione con il proprio corpo e con il proprio bambino.

Ancora meglio è partire fin dal preconcepimento a costruire questa base e su questo lavorano proprio le figure professionali con cui collaboriamo.

Cosa vuol dire grounding?
Significa radicamento a terra, è un termine usato in Bioenergetica da Alexander Lowen e indica che solo con un saldo contatto con la terra e quindi con la nostra realtà corporea possiamo muoverci con autenticità ed essere consapevoli, padroni di noi stessi.

I corsi e le attività sono tante, tu ti occupi di yoga, anche per neonati, di cosa si tratta?
Sì, seguo la fascia 0-12 mesi e quella 3-6 anni, i gruppi sono al massimo di 10 bambini, naturalmente per la fascia 0-12 è prevista la presenza della mamma anche perché è proprio la mamma a stimolare il bambino attraverso il movimento.

Secondo la nostra scuola il movimento è infatti il primo stimolo dell’intelligenza che poi, appunto, favorisce  altre abilità come l’equilibrio, l’attenzione al corpo e la consapevolezza corporea.

Inoltre la stimolazione deve tenere conto dei ritmi e dei tempi del piccolo, perciò se in quel momento il bambino dorme, ci si occupa della mamma con esercizi di rilassamento o di riabilitazione del pavimento pelvico. In questo modo la donna trova un momento protetto per  recuperare il rapporto con il proprio corpo e si prende cura di sé. Anche la componente giocosa è importante, ci sono piccoli “voli”, si balla in braccio alla mamma e anche in questo caso la musica, il canto e le parole contribuiscono a sviluppare successivamente la verbalità, il senso del ritmo e la musicalità. Tutte le attività avvengono in un ambiente tranquillo, anche la musica è qualcosa di estremamente soft, ma al tempo stesso i piccoli ricevono una giusta dose di stimoli e sollecitazioni motorie e sensoriali.

E nella fascia 3-6?
Con i bimbi più grandi, dove non è prevista la presenza fissa del genitore, faremo tante attività che hanno come punto di partenza lo yoga: per esempio, si lavora sulla conoscenza dell’altro partendo dal presupposto che siamo individui ma siamo connessi con gli altri e, in questo caso, ne condividiamo anche gli spazi; anche per loro inizia quel processo di aperture  verso la realtà e con il mondo esterno che contribuisce a sviluppare una coscienza sociale; conosceremo culture lontane e diverse, condivideremo racconti ed esperienza; ci sarà la musica anche in questo caso e cominceremo anche a sperimentare alcuni aspetti tipici dello yoga come qualche piccola visualizzazione e l’attenzione al proprio corpo e al proprio respiro. Essendo bambini più grandi il gioco è presente dall’inizio alla fine della lezione e proprio attraverso la leggerezza si trasmettono concetti e principi importanti. Molto lavoro è anche sulle emozioni e su come sia bene esprimerle condividendole ma dando loro un contenimento e un confine. Sempre con l’intento di sviluppare il potenziale che c’è dentro ogni bambino, nei corsi di yoga non esiste competizione,  anzi, viene rafforzata l’idea che ognuno di loro sia diverso e riesca bene in attività differenti arricchendo il gruppo e proprio per questo sono abituata a non correggere mai i bambini dicendo loro che stanno sbagliando.

Quali sono le impressioni dei genitori e anche dei bambini?

I genitori in genere sono entusiasti, l’interesse e l’entusiasmo dei piccoli è soprattutto sul versante del movimento: la gioia di riuscire a riprodurre una posizione è per loro un grande traguardo!! I genitori notano anche che i bambini tendono ad essere più aperti e comunicativi, se magari arrivano titubanti alla fine non vogliono più andare via. Un’altra reazione che abbiamo notato è che diminuisce, per così dire, l’ingerenza dei genitori nei confronti dei figli, se all’inizio magari li stimolano eccessivamente, dopo un po’ si accorgono che i bambini sono perfettamente in grado di gestire le loro esperienze, facendo un piccolo passo indietro e riponendo più fiducia nelle potenzialità dei loro figli.

E le tue?

Beh, vederli appassionarsi alle cose che propongo dà grande soddisfazione! E anche constatare che gli stimoli e gli input generano in loro un reale piacere di conoscenza è molto bello, perché spesso pensiamo sempre che siano troppo piccoli e “non pronti” per alcune esperienze o per argomenti di un certo tipo, mentre in realtà sono capaci di pensieri e riflessioni molto profonde e le spiegazioni che danno ai vari fenomeni fanno parte di una vera e propria ricerca interiore che va valorizzata e incoraggiata.

Grounding, come dicevi prima, è anche tanto altro oltre allo yoga, quali sono le altre attività del centro?
Esatto, con noi collaborano tante altre specialiste e abbiamo continue richieste di collaborazione. Quest’anno ci sono i corsi di Neuropsicomotricità funzionale con Margherita Russo per bambini da 0 a 6 mesi, da 7 a 12 mesi, dagli 2 ai 3-4 anni e poi c’è il gruppo 5-6 anni. Essendo età molto diverse tra loro, diverse sono anche le attività. Gli incontri sono una volta a settimana con presenza o meno del genitore, a seconda della fascia di età. Si tratta in generale di esercizi proposti al bambino per aiutarlo a raggiungere piccoli traguardi psicomotori che ne rendono fluida la crescita.

Poi abbiamo il percorso di Sara Dazieri che è un’ostetrica libera professionista che si occupa dell’ accompagnamento, fisiologico ma anche personale per la donna e per la coppia. Sara insegna il canto carnatico che aiuta a rilassarsi sia nel periodo preparto che durante la fase delle contrazioni e crede nell’assistenza continuativa della donna durante tutta la gravidanza sostenendola sotto vari aspetti, anche nel desiderio di partorire in casa o in ospedale con la presenza della propria ostetrica.

Viviana Presicce, anche lei ostetrica, si occupa di Hypnobirthing, una serie di tecniche di rilassamento profondo e allentamento delle tensioni grazie a cui tutto il corpo trae beneficio durante la gravidanza e il parto, con sollievo anche della componente emotiva. Viviana si occupa anche di meditazione e di pranic healing di cui è trainer internazionale. Antonella Riviera segue i corsi di pilates in gravidanza.

E poi c’è un’altra figura che collabora con noi, che è Paola Romani, che è una Doula.

Di cosa si tratta?

La doula, che anticamente era un’ancella greca che stava accanto alle donne, è una figura di sostegno alla mamma di carattere non sanitario, ma un aiuto pratico per quando è in difficoltà in assenza di supporto di altre figure o più semplicemente desidera un contatto emotivo non giudicante. Talvolta nel periodo immediatamente successivo al parto anche le cose più semplici diventano complicate e le persone che abbiamo intorno non aiutano o dispensano consigli non richiesti. Molto spesso le future o le neo mamme si sentono dire “fai così.. io ho fatto così.. dovresti fare così”, ecco la doula ti chiede piuttosto cosa vuoi tu, cosa senti che sarebbe giusto fare, è un modo di sviluppare le tue risorse.

Siete tutte donne?
Sì, siamo donne che credono fermamente nel potere femminile che si sprigiona quando le donne si riuniscono, nella coesione e nella sorellanza. Ci piace occuparci delle donne nell’ottica dello scambio, non avendo l’obiettivo di insegnare qualcosa a qualcuno, ma di dare, prendere e apprendere dalle esperienze delle donne e dei bambini che incontriamo sulla nostra strada! 

 

INFO E PRENOTAZIONE CORSI
info@studiogrounding.it– 331 7519457

STUDIO GROUNDING
Largo Bucciarelli Ducci 1/a – Parma
(Angolo Via Traversetolo/Via Budellungo)

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