Oggi ricorriamo ad Internet praticamente ogni minuto per trovare notizie sugli argomenti più disparati. Nell’ambito della salute del nostro bambino, ad esempio, ci basta cercare con Google “puntini rossi sul corpo” per trovarci catapultati in un universo parallelo a chiederci se il nostro bambino ha la quinta o la sesta malattia, l’orticaria, la porpora di Schonlein-Henoch o la sindrome di Steven-Johnson. In questo caso è sempre meglio affidarsi ad un Pediatra in carne e ossa , ovviamente, ma se vogliamo documentarci su una determinata patologia, terapia o vaccinazione dei nostri figli nel mare magno delle informazioni come possiamo essere sicuri dell’attendibilità e della sicurezza di ciò che leggiamo?
Non tutti sanno che esiste un’associazione no-profit che si chiama Health On the Net Foundation (http://www.hon.ch/), che si propone di certificare in modo indipendente i siti web di ambito medico-sanitario secondo specifiche Linee Guida che tutelano e proteggono gli utenti dalle informazioni scorrette, imprecise o marcatamente non imparziali. In fondo alla pagina comparirà il logo dell’associazione, se il sito è stato certificato.
Gli 8 semplici e chiari principi che vengono applicati, possono essere adottati anche da noi, quando cerchiamo informazioni attendibili sul Web:
1) Autorità: gli articoli devono essere firmati con nome e qualifiche degli autori, che saranno unicamente professionisti esperti dell’area medica. (Chiunque può aver scritto un articolo. Verificatene la professionalità e le credenziali);
2) Complementarietà: le informazioni devono essere solo di supporto e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. (Non fate diagnosi, né prendete decisioni sulla salute vostra e dei vostri bambini, senza consultare direttamente un professionista);
3) Confidenzialità: i siti devono rispettare la riservatezza degli utenti. (Meglio evitare quelli che chiedono iscrizioni e/o log-in);
4) Attribuzione: la provenienza delle informazioni diffuse deve essere specificata, riportando le fonti ed i riferimenti bibliografici e, se possibile, i links correlati. Nel sito deve essere anche riportata la data dell’ultimo aggiornamento. (Ogni affermazione deve essere supportata da prove, e tali prove devono seguire dei criteri scientifici rigorosi per essere attendibili);
5) Giustificazione: ogni singola frase che afferma beneficio o miglioramenti provocati da un trattamento, da un prodotto o da un servizio commerciale, deve essere supportata da prove di evidenza scientifica (secondo il precedente principio 4);
6) Trasparenza: le informazioni devono essere fornite in maniera chiara e comprensibile, ed i loro ideatori dovranno fornire un indirizzo e-mail (che dovrà essere ben visibile sul sito) per eventuali chiarimenti. (Dovreste poter facilmente rintracciare l’autore di un articolo on-line, per chiedere spiegazioni. In questo modo egli si assume la responsabilità delle sue affermazioni);
7) Finanziamento: il patrocinio del sito deve essere chiaramente riportato, rendendo possibile identificare le identità delle organizzazioni commerciali e non-commerciali che contribuiscono al finanziamento, ai servizi o al materiale del sito (è sempre importante chiarire se nelle affermazioni di un sito giocano un ruolo anche le sovvenzioni e se ci sono conflitti di interesse);
8) Pubblicità e Politica Editoriale: Se la pubblicità è una fonte di sovvenzione del sito deve essere chiaramente indicato. I responsabili del sito forniranno una breve descrizione dell’accordo pubblicitario adottato. Ogni apporto promozionale ed eventuale materiale pubblicitario sarà presentato all’utente in modo chiaro da differenziarlo dal materiale originale prodotto dall’istituzione che gestisce il sito (ciò ci consente di verificarne l’eventuale buona fede. Di certo potremmo avere un approccio più critico se troviamo, ad esempio, un articolo che promuove l’allattamento artificiale accanto al Banner di una marca specifica di latte…);
Proprio quest’anno la Camera dei Deputati, e nella fattispecie la “Commissione per i diritti e i doveri in Internet”, ha presentato la prima Dichiarazione dei diritti in Internet. In questo interessante documento, vengono riconosciuti i diritti fondamentali di ogni persona (già codificati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU, dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, dalle costituzioni e dalle dichiarazioni internazionali in materia), alla quale anche la Rete deve garantire rispetto della dignità, della libertà, dell’eguaglianza e della diversità. Le istituzioni pubbliche devono impegnarsi affinché tutti i cittadini abbiano la possibilità di accesso ad Internet e siano in grado di acquisire conoscenze ed aggiornamenti attraverso tale mezzo, indipendentemente dalla loro condizione socio-economica e culturale, per giungere ad un utilizzo più consapevole per tutti.
Il consiglio principale è: siate critici. Si parla della salute vostra e dei vostri bambini. Non prendete per buone tutte le informazioni che trovate su internet. Per comprendere meglio rivolgetevi al vostro Medico o al vostro Pediatra. Guardate negli occhi il vostro interlocutore, facendogli domande dirette e osservando anche il linguaggio non verbale del suo corpo (che nell’era di internet nessuno vede più). Vi aiuterà. Molto più di Google.
Lisa Melandri
(Pediatra – U.O. Nido -Ospedale E.Franchini- Montecchio Emilia – AUSL di Reggio Emilia)


