Associazione ParmaKids

Mamma, papà che tesoro… i miei nonni!

Arrivata l’estate, la scuola è finita e i bambini che fanno? Per fortuna ci sono i nonni! Certo,gli adorati nonni ci sono tutto l’anno, ma in questa stagione capita più spesso che i bambini trascorrano molto tempo con loro. E allora ci viene da riflettere sul rapporto magico che può instaurarsi tra nonni e nipoti! Abbiamo chiesto a Ilaria Baldini, la nostra esperta psicologa, di parlarcene. Ecco qui sotto il suo articolo scritto per noi!

Se solitamente i nonni sono un tesoro, una ricchezza infinita e anche un aiuto prezioso per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, durante l’estate lo sono ancora di più. Spesso le famiglie mi chiedono se è giusto o meno lasciare che i bambini passino qualche giorno di vacanza da soli con i nonni o che li raggiungano da loro, nel caso vivano in un’altra città. Quello che di solito rispondo (salvo qualche eccezione specifica) è… assolutamente si!

Nonni… in tutte le lingue!

Qualche giorno fa, preparando questo articolo, riflettevo sul fatto che il termine nonni in inglese, tedesco e francese si traduce precisamente con le parole grandparent, grandbeltren e grand parents. Riflettevo poi sul significato del termine gran che non è legato solo all’età, ma indica anche rispetto e ammirazione. Cercando poi la traduzione in altre lingue mi sono imbattuta sul norvegese, dove i termini bestfar e bestmor, cioè nonno e nonna, si traducono letteralmente con “il meglio di papà” e il “meglio di mamma”. Il meglio di ognuno di noi quindi per i norvegesi è racchiuso nei nostri genitori, che botta di ottimismo!

Il ruolo dei nonni, sempre

Battute a parte, credo che il significato reale di questi termini sia racchiuso nel tipo di relazione che si crea tra nipoti e nonni. Una relazione speciale, generalmente svincolata da ruoli educativi, che permette ad entrambi di concentrarsi sul senso di prezioso affetto, comprensione e complicità. Ciò aiuta i bambini a sentirsi accolti e amati e i nonni a sentirsi quel perno di giunzione tra passato e futuro, mandatari della tradizione e trasmissione del vecchio insegnamento. Entrambi importanti uno per l’altro: la storia, il racconto e l’accoglienza da una parte e il futuro, l’energia e la vivacità dall’altra, in un continuo e speciale contagio. Certo è che non esiste un modo per essere buoni nonni, non un modello, ma tanta voglia e curiosità di stare a contatto con i bambini, in un ruolo che permette la totale libertà di espressione e di gioco. E il gioco per i bambini è una cosa seria!

Com’è cambiato il ruolo dei nonni nel tempo

Il ruolo dei nonni all’interno del contesto familiare è cambiato molto nel tempo. Una volta, quando ancora molte mamme non lavoravano, era più di tipo affettivo, relazionale. I nonni erano i racconta storie, quelli che tramandavano il sapere e la storia della famiglia, quelli che in cortile controllavano, seduti su una sedia all’ombra, che i bambini giocassero serenamente tra loro e curavano qualche eventuale ferita. Il loro ruolo oggi si è un po’ modificato. Nell’organizzazione odierna della famiglia di oggi, i nonni diventano risorsa per affrontare difficoltà sia di tipo economico che relazionale. Un numero sempre più crescente di nonni aiuta i genitori che lavorano nella gestione e nell’accudimento quotidiano dei bambini, facendo risparmiare alle famiglie molto denaro che altrimenti servirebbe per avere una baby sitter a disposizione. Ma non solo, i nonni di oggi non stanno più solo seduti all’ombra ma giocano con i loro nipotini, si fanno contagiare dalla loro allegria, diventano buffi quando giocano ai videogiochi e fanno divertire i bambini con i “giochi di una volta”.

Un luogo dove fuggire dall’era digitale

Spesso nell’era digitale si crea un’inversione di ruoli tra nonni e nipoti. I bambini salgono in cattedra e si sentono importanti nel poter insegnare ai nonni a usare un tablet, per esempio, o svelare funzioni dello smartphone che non conoscevano. Ma i nativi digitali hanno anche delle carenze, una tra tutte conoscere e saper usare poco il loro corpo. Per cui, quando i nostri bambini vanno dai loro nonni, lasciamoli giocare con ciò che amano e conoscono dando loro delle regole di condotta (30 minuti al massimo di videogiochi). E poi fuori a giocare con i nonni in giardino, a costruire una casetta di legno, ad aggiustare e recuperare vecchi oggetti. Oppure a cucinare, fare giardinaggio, fare picnic seduti su una coperta in giardino. Insomma, fuori a giocare significa sperimentare, fare esperienza dello stare insieme, chiacchierare, raccontarsi e ridere, ridere tanto!

Lo sapete che a Parma c’è un luogo magico in cui trascorrere un po’ di tempo con i nonni? Si chiama Studio DiSegni ed è uno studio compiti che durante l’estate organizza laboratori artistici e di cucina dedicati proprio a nonni e nipoti! Scopriteli tutti qui!

La relazione affettiva tra nonni e nipoti

Cosciente della differenza dei ruoli tra i genitori e i nonni, il bambino sperimenta relazioni affettive che lo aiutano a sentirsi più sicuro nel mondo, a sentirsi parte di un sistema, la sua famiglia. Non è raro che i bambini e anche gli adolescenti mi raccontino che la loro persona preferita, quella con cui sentono di avere un legame speciale, sia proprio uno dei loro nonni. La motivazione sta nel “mi ascolta sempre, mi consiglia, ama stare con me, mi vuole bene”. Il bambino amato dai nonni è un bambino che va nel mondo più sicuro, grazie anche alla relazione di complicità legata a quei piccoli strappi alle regole che i nonni concedono loro, viziandoli, coccolandoli e fornendogli tutte le attenzioni di cui hanno bisogno!

Per cui sì, cari genitori, fate passare del tempo ai vostri figli con i loro nonni. Fate si che possano sentire la vostra mancanza ogni volta che voi non siete con loro e regalate loro la possibilità di piangere nelle braccia dei vostri genitori, se necessario. Questo li renderà più forti e autonomi, li farà sentire amati e protetti e renderà voi, perché no, più liberi di essere una coppia con l’esigenza di stare anche un po’ da sola, oltre che i loro genitori!  Ma ciò che pagherà di più la loro mancanza, saranno i loro sorrisi e i loro abbracci quando andrete a riprenderli a casa dei nonni!

Nessuno può fare per i bambini piccoli ciò che fanno i nonni.
I nonni cospargono la polvere di stelle sulla vita dei bambini”.

Alex Haley

Ilaria Baldini
Psicologa

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