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Il ritorno alla normalità è proprio necessario per i nostri bambini? L’opinione della psicologa Ramona Pagnottaro

È proprio necessario un ritorno alla normalità? E se il virus fosse stata un’occasione unica per capire che le tante attività e gli impegni di cui riempivamo le giornate della nostra famiglia fossero in fondo sopravvalutati? La piscomotricista neurofunzionale dott.ssa Ramona Pagnottaro ci parla della sua esperienza al ritorno al lavoro e ci pone di fronte a tanti quesiti a cui dovremo cercare di dare risposta per il benessere nostro e dei nostri bambini.

La quarantena è stata una situazione sociale completamente nuova, cui tutti hanno dovuto far fronte all’improvviso senza se e senza ma. È stato un po’ come quando il medico ti obbliga a riposarti, se lo dice lui ci sentiamo giustificati a farlo. Chi non era costretto a lavorare si è quindi trovato in una bolla di realtà, dove all’improvviso tutti i membri della famiglia si svegliavano insieme, mangiavano insieme, attraversavano i ritmi giornalieri insieme. Per molti genitori è stato un colpo duro, all’inizio.

Poi quasi è venuto da pensare che tutte quelle attività che avevamo prima, quei corsi indispensabili e quelle feste improrogabili, quei pomeriggi dal tale e dalla tale fossero in fondo anche sopravvalutati.

E perché ci eravamo riempiti così tanto le giornate, viene da chiedersi?

Perché, se la giornata può scivolare via in modo molto più rilassato?

Perché non lo sapevamo, non avendolo mai provato.

Ci è voluto un virus per farcelo capire. Un virus al posto del medico.

Anche io come molti ho interrotto il mio lavoro con i bambini e ho da poco ricominciato. Ho voluto anche indagare e chiedere ai genitori come avessero affrontato, tutti, la didattica a distanza, e agli insegnanti come avessero visto i loro alunni appunto a distanza, e se avessero avuto modo di valutarne il lavoro.

La risposta è stata sorprendente.

Per forza di cose io lavoro con chi ha difficoltà, che siano di scrittura, di calcolo, di ragionamento, di lettura, o altro. Quindi il mio campione è già specialmente bello e particolare di suo. E proprio questi bambini sono stati quelli in cui ho visto un capovolgimento della realtà. Bambini che non riuscivano a concentrarsi sono diventati abili risolutori, attenti lettori, scrittori ordinati, organizzatori del proprio tempo.

Evidentemente la prestazione in vivo a scuola aumentava la loro ansia e amplificava il fallimento delle loro prestazioni. O forse proprio queste non diventavano più prestazioni, perché a casa per fortuna ancora per molti non è necessario dar prova di essere bravi. E in più, finalmente, questi bambini ritrovavano il tempo con i loro genitori. Quanto abbiano beneficiato di questo non è misurabile ma è evidentemente tantissimo.

E allora mi sono fatta delle domande, e penso che dobbiamo farcele se come sembra abbiamo l’opportunità di resettare un sistema, e anche più di uno.

È così tanta la “quota” di ansia che vivono i bambini a scuola? A cosa è dovuta? All’essere lontani da casa, al fatto che poi una volta a casa non abbiano abbastanza tempo con i genitori, un tempo di decompressione rispetto alle emozioni provate altrove? O ancora, al confronto con gli altri? Con i pari? Con gli adulti?

E perché il confronto genera così tanta preoccupazione?

Forse non diamo loro abbastanza esperienze sociali per prepararli a questo? O impostiamo, in casa, una dimensione meno sociale delle nostre esperienze?

Non ho le risposte. Ma credo di poter dire che sarebbe utile cercarle e capire come cambiare, noi per loro e loro stessi. Immagino che fioriranno corsi su corsi questa estate, che prometteranno ai nostri bambini di recuperare quanto perduto nei mesi del lockdown. La mia personalissima opinione è che non ne abbiano bisogno. Né quelli che già erano bravi, né quelli che avevano qualche difficoltà. Di ritrovare i pari certo, hanno bisogno. Ma la dimensione di tranquillità che hanno guadagnato li ricompensa e li aiuta addirittura nel raggiungimento dei contenuti. È un’ipotesi, la verificheremo presto!

Ramona Pagnottaro
Piscomotricista Neurofunzionale

Per una consulenza gratuita on line potete scrivere a ramona.pagnottaro@parmakids.it

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