Associazione ParmaKids

Il buongiorno si vede dal dentino! Arrivano i primi denti.

L’arrivo dei dentini – in alcuni casi – rappresenta un momento “difficile” …per tutta la famiglia. I bimbi sono irrequieti e possono piangere di frequente. I genitori sono dispiaciuti del malessere del piccolo. La routine di tutti giorni può essere scombussolata. Ce ne parlano la dott.ssa Silvia Rapa e il dott. Renato Cocconi dello Studio Ortodontico Cocconi

Cosa accade?

Per non lasciarsi prendere dallo sconforto bisogna intanto sapere cosa sta succedendo. Nell’uomo la Natura ha previsto due dentature: una decidua e una permanente.  La dentizione decidua è anche conosciuta con il nome di dentizione “da latte”.  I denti da latte sono 20 in tutto (10 sopra e 10 sotto).

Quando arrivano i denti da latte?

Sono pochissimi i bimbi che nascono già con i denti (circa 1 su 2/3000). In questi casi la mamma potrebbe avere disagi durante l’allattamento (!) . Generalmente i denti iniziano a spuntare verso i 6 mesi di vita del bambino per terminare all’incirca attorno ai 30 mesi – 2 anni e mezzo di età. Esiste una variabilità individuale, dunque non bisogna allarmarsi se il bimbo tarda o anticipa di qualche mese. Normalmente la comparsa dei primi dentini inizia a livello della mandibola, l’osso inferiore della bocca, e più precisamente con i due incisivi davanti, poi a seguire arrivano i corrispondenti superiori e così via.

Guarda il calendario della dentizione qui sotto!

I fastidi della dentizione.

Alcuni denti possono uscire in modo “silenzioso”, altri possono invece determinare alcuni fastidi, come:

  • gonfiore gengivale;
  • salivazione abbondante;
  • irritabilità;
  • sonno disturbato;
  • lieve rialzo febbrile;
  • talvolta diarrea (probabilmente correlata ad un calo delle difese immunitarie per la condizione di stress).

E’ importante che i genitori conoscano il ritmo di eruzione dei denti per intercettare l’irrequietezza dei bimbi, comprenderla e gestirla con piccoli aiuti. Nel caso in cui sintomi quali febbre e diarrea siano marcati è sempre utile rivolgersi al Pediatra per accertarne le effettive cause.

Quali sono i piccoli aiuti che possiamo offrire ai bimbi?

  • Per alleviare i comuni fastidi della dentizione si possono eseguire massaggi gengivali con le dita pulite. Ci si può aiutare anche con una garzina sterile imbevuta di acqua fredda o con un gel ad azione calmante. In questo caso è importante assicurarsi che il prodotto sia naturale e non contenga anestetici, farmaci, alcol o zucchero.
  • Possono essere, inoltre, utili i dentaruoli. Tali giocattoli presentano piccole sporgenze sulla loro superficie che hanno un’azione massaggiante sulle gengive. Ne esistono di diversi materiali (silicone, gomma naturale, cotone ecc.), alcuni di questi possono essere anche refrigerati per associare al massaggio l’effetto di sollievo dato dal freddo.
  • In rari casi può essere utile, dietro consiglio del Pediatra, la somministrazione di paracetamolo.

Ricorda, il mantenimento di una buona igiene orale nel neonato favorisce la salute delle gengive e riduce gli stati infiammatori che potrebbero amplificare i fastidi della dentizione.

Le gengive dei neonati vanno deterse fin dalla nascita – dopo le poppate o i primi pasti – con uno spazzolino da dito in silicone o con una garzina. Alla comparsa dei primi dentini è utile passare ad uno spazzolino con setole morbide e una testina piccola.

Iniziare presto con le manovre di igiene orale favorisce l’instaurarsi del così detto “imprinting gengivale”: il bambino si abitua alla sensazione di pulito e questa diventerà più facilmente un “bisogno” per lui in futuro. I bambini fin dai primi giorni di vita memorizzano alcune azioni che, se reiterate nel tempo, diventano per loro una routine nella crescita. L’ideale sarebbe trasmettere il messaggio che i denti vanno lavati dopo ogni pasto o, almeno, al mattino e alla sera. Quello della sera è l’appuntamento più importante: pulizia accurata e, poi, a dormire, evitando di reintrodurre zuccheri.  Assolutamente da evitare il biberon a letto con camomilla zuccherata o latte – anche se non zuccherato – o, peggio ancora, il ciuccio intinto nel miele. Durante il sonno la salivazione si riduce e pertanto diminuisce anche la naturale protezione che questa offre ai denti. Lasciare zuccheri in bocca la notte aumenta sensibilmente il rischio di carie.

Per approfondire puoi leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’igiene orale nel bambino cliccando su questo link.

Una parentesi relativa ai fastidi da dentizione.

Si dice che la pietra d’ambra possa aiutare ad alleviare il disagio della dentizione per le sue proprietà analgesiche, disinfiammanti e stimolanti del sistema immunitario. Per questo vengono commercializzati specifici braccialetti e collanine di ambra. Molti genitori li scelgono per i loro figli riscontrandone benefici, del resto, ad oggi, non ci sono sufficienti dati scientifici a riprova della loro efficacia. Il consiglio è quello di confrontarsi con il Pediatra prima dell’acquistoI bimbi potrebbero correre alcuni rischi nel caso in cui questi monili si impigliassero durante il sonno e/o il gioco o, ancora, nel caso in cui si rompessero dopo essere stati portati alla bocca. Parlarne col Pediatra permette ponderare rischi e benefici per una scelta consapevole.

Quando cadono i denti da latte?

Tra i 6 e i 12 anni di età i denti “da latte” vengono progressivamente sostituiti dai denti permanenti (32 in totale).

La permuta dentale avviene grazie al progressivo riassorbimento della radice del dente deciduo ad opera del dente definitivo. Il dente “da latte” perde progressivamente stabilità e dondola fino alla sua completa caduta.La perdita dei denti decidui è un evento naturale che non crea particolari disagi. Generalmente è sufficiente invitare il bambino a muovere periodicamente il dentino (a casa con le mani pulite) per poi assistere alla sua naturale caduta. Dopo la caduta del dente deciduo, in caso di sanguinamento, può essere utile tamponare la zona con una garza, evitando di sciacquare la bocca in modo vigoroso, cosa che rallenterebbe la formazione del coagulo.

Quando inizia il cambio dei denti da latte è utile valutare con il Pediatra l’opportunità di fare una visita specialistica ortodontica per verificare che lo sviluppo della bocca e dei denti stia procedendo correttamente.

Quali sono le anomalie principali che si possono verificare durante l’uscita dei denti nuovi?

Ecco i principali campanelli d’allarme da non sottovalutare quando inizia la permuta dentale: “E’ nato un dente permanente in seconda fila senza far cadere il corrispondente dente da latte”. Quando un dente definitivo esce dietro al dente da latte dobbiamo agevolare la caduta del dentino da latte che persiste. Spesso, in questo modo, il dente nuovo, arrivato in seconda fila, si riallinea spontaneamente.

“Sono caduti due dentini da latte, al loro posto è nato un dente permanente occupando tutto lo spazio”. Una visita specialistica ortodontica permetterà di verificare che lo spazio disponibile nelle arcate dentali sia sufficiente ad accogliere i denti nuovi.

“E’ caduto da tempo un dentino da latte ma il permanente non arriva”. Il dente permanente “in ritardo” potrebbe essere bloccato nell’osso o potrebbe essere assente. Un controllo ortodontico accurato e, se necessario, una radiografia panoramica delle arcate dentali (ortopantomografia), potrà aiutare a capire ciò che sta accadendo.

“E’ nato un dente permanente ma sul lato opposto il dente definitivo corrispondente non è arrivato ed il dente da latte è ancora saldo”. I denti generalmente seguono una permuta simmetrica. Piccole differenze nell’epoca di cambio tra i due lati della bocca sono del tutto normali ma quando si osserva una grande asimmetria tra destra e sinistra è meglio approfondire.

Controllare al momento giusto il sorriso dei vostri bimbi permetterà di organizzare le migliori strategie di prevenzione e correzione. Vuoi sapere di più sul “sorriso del tuo bambino, quando controllarlo e perché” ?  Leggi il nostro articolo a questo link.  

Dott.ssa Silvia Rapa  – Dott. Renato Cocconi
Studio Ortodontico Cocconi – Centro FaceXP – Parma

Per maggiori informazioni contattaci tramite il servizio “SOS for Kids” di PARMAKIDS all’indirizzo silvia.rapa@parmakids.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vivere parma da 2 a 12 anni