Associazione ParmaKids

Febbraio: tempo di schede di valutazione…

Con gennaio finisce il primo quadrimestre ed ecco puntuale come ogni anno l’appuntamento con le schede di valutazione, poiché è terminato il primo quadrimestre e le schede rappresentano la prima valutazione del lavoro svolto dai bambini nei primi quattro mesi dell’anno scolastico. Nella mia lunga esperienza posso dire che questo momento è vissuto in modo estremamente personale da ogni famiglia e nei corridoi delle scuole, in attesa di essere ricevuti dagli insegnanti, si possono vedere genitori orgogliosi, arrabbiati, gongolanti, delusi o stufi di sentirsi ripetere sempre le stesse cose.

Ansia da parte di tutti, perché i giudizi trovati in pagella diventano troppo spesso, purtroppo, motivo di confronto tra fratelli, parenti o compagni. E i genitori in questo hanno un ruolo decisamente importante. Ecco alcune considerazioni che, a mio parere, potrebbero aiutare i genitori ad affrontare il “momento scheda di valutazione” in modo più sereno.

  • Siate realisti. Se conoscete il percorso scolastico dei vostri figli, gli insegnanti non vi diranno nulla di troppo inaspettato e se vi trovate avanti a qualche insuccesso, prima di tutto bisogna cercare il motivo, considerando il bambino nella sua individualità, nella relazione con gli insegnanti e con i compagni
  • Riflettete sulle vostre aspettative. La pressione scolastica da parte dei genitori che incalzano i figli perché abbiano voti alti è dannosa e inutile. Il rischio, infatti, è che il bambino percepisca che è più importante un bel voto piuttosto che acquisire il gusto ed il piacere della conoscenza e dello studio
  • Analizzate insieme la scheda. Una volta a casa, con calma, leggete insieme la scheda. È  un momento importante dove fare il punto della situazione, per dare loro spazio, per congratularsi e/o per ridimensionare ansie e insuccessi che, a volte, le schede di valutazione portano. Un atteggiamento da evitare assolutamente è quello di considerare la pagella una ‘resa dei conti’. Meglio pensarla come una cartina torna sole grazie alla quale è possibile riscontrare ciò che è avvenuto in questo primo periodo di scuola.
  • Gratificazioni e punizioni. Le schede sono il resoconto del percorso e del lavoro dei vostri figli nei mesi precedenti. È molto più utile che le gratificazioni e le punizioni per il buono e cattivo impegno arrivino man mano e non tutte insieme e in quantità esagerata. È molto importante far capire ai bambini che la scuola rappresenta un impegno importante, il loro impegno principale. Ma non è un lavoro retribuito! Meglio gratificarli verbalmente o con una piccola attività da condividere nel giro di poco tempo, piuttosto che con banconote o la promessa di un regalo molto desiderato alla fine del quadrimestre in cambio di voti soddisfacenti. Complimentarsi con il proprio figlio per un buon voto o riprenderlo e spronarlo a impegnarsi maggiormente dovrebbero essere momenti quotidiani, non un evento
  • Mantenete i rapporti con le insegnanti. Ultimo, ma non per importanza, cercate di costruire e mantenere un rapporto aperto con gli insegnanti di riflessione. La comunicazione con i docenti è fondamentale, così come la fiducia: ci sono genitori che negano i messaggi dei docenti, limitandosi a vedere il proprio figlio nel contesto familiare e non immaginandolo in quello scolastico (mio figlio non è così, a casa è diverso, ecc.), quindi è importante che ascoltino i consigli dell’insegnante, anche quando questo dice qualcosa che non ci si aspetta o non si vuole sentirsi dire, per poi intervenire a risolvere eventuali problemi tempestivamente

È fondamentale non dimenticare che il modo di affrontare le schede e il rapporto instaurato da subito sulla scuola con i bambini poggerà le basi per i successivi importanti anni di formazione e di tutto il percorso scolastico a venire.

Dopo aver parlato con i propri figli e commentato la scheda con loro un bell’abbraccio è quello che ci vuole, perché, qualsiasi sia stata la valutazione ottenuta, essi devono essere assolutamente certi che non ha niente a che vedere con l’amore di mamma e papà!

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