Associazione ParmaKids

ARP Dance: a Parma giocare e danzare dai 4 anni in su

Dal 9 di settembre alla scuola ARP Dance vi aspetta una settimana gratuita a ritmo di danza! In occasione dell’apertura dell’anno accademico sarà possibile partecipare a tutte le lezioni e incontrare gli insegnanti per avere informazioni sui corsi per bambini dai 4 anni in su e conoscere tutte le attività che la scuola propone. Durante tutto l’anno poi sarà possibile accedere alla lezione gratuita di prova tramite prenotazione in segreteria (tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.30 – tel. 0521.1475291) o telefonando al numero 349.5396879. Gli orari delle lezioni sono consultabili e visibili sul sito www.arpdance.it

Annarita Pozzessere, insegnante e direttrice della scuola, abilitata all’insegnamento dall’Accademia Teatro alla Scala, accoglierà genitori e bambini con Melissa e Brenno, Chiara, Maria Cristina, Silvia e Daniela. Le abbiamo rivolto qualche domanda per scoprire di più sull’affascinante mondo della danza!

Perché un genitore, qualora non sia il figlio a chiederlo, dovrebbe scegliere un corso di danza anziché un altro sport?

Molti pensano alla danza come a uno sport statico che non lascia i bambini liberi di sfogarsi, ma non è affatto così. Soprattutto nella fascia 4-8 anni parliamo più di gioco-danza, una propedeutica, un primo approccio. Si gioca, ci si muove nello spazio, cosa che per i bambini è fondamentale, si impara a conoscere il proprio corpo e la coordinazione, si impara a stare in gruppo e a relazionarsi, si dà vita alle storie che si leggono o si inventano o si creano con la danza, si lavora con la musica imparando il ritmo e ascoltando l’emozione che la musica suscita.

La danza sviluppa tante altre qualità che aiutano la crescita: è una sintesi di corpo, cuore e mente, è un’esperienza corporea a 360°. Si può imparare anche giocando, anche perché, ovviamente, a 4/5 anni non si può parlare di stili, ma di preparazione generale del corpo che viene sì allenato, ma in maniera graduale e con piacere e divertimento.

Da non sottovalutare è anche l’importanza della formazione di un gruppo, maggiormente quando i bambini sono piccoli: in questa fase si sviluppano amicizie importanti e si impara a condividere. Ci sono molti aspetti legati anche all’ambito prettamente culturale, come la lettura, o le coreografie associate alle arti figurative; per esempio sperimentare una lettura con il corpo è un’attività legata a un progetto nazionale che si chiama “Leggere per ….Ballare”.

Si pensa alla danza come a un’attività che richiede sacrifici e disciplina, quindi non proprio adatta ai bambini di 4 anni, è realmente così?

No. La danza richiede disciplina e impegno, ma in tenera età non c’è rigidità e, soprattutto, ci si può divertire anche imparando la disciplina e l’autodisciplina che sono importanti per la crescita sana di un bambino. Parlando per esperienza, posso dire che i bambini che seguono i corsi di danza, anche da piccoli, sviluppano qualità, come coordinazione e sviluppo armonico del corpo. Sanno stare in gruppo e sviluppano una certa disciplina che li aiuta anche in altre attività quali lo studio e il relazionarsi agli altri. Non credo sia un caso che i bambini che praticano la danza riescano, almeno in genere, molto bene anche a scuola! La danza, collegando musica e memoria, migliora anche la concentrazione perché la memoria che si attiva diventa più rapida ed efficiente.

Quanti insegnanti ci sono?

In tutto siamo sei insegnanti, tutti abilitati all’insegnamento professionale, ma – soprattutto – tutti specializzati nella particolare disciplina che insegniamo. Non c’è nulla di improvvisato e generalista: pensiamo che la preparazione e le competenze specifiche siano fondamentali, soprattutto per fornire insegnamenti di alto livello. Gli insegnanti hanno una grande attenzione per la fisicità del bambino e per il suo sviluppo come persona. Parliamo infatti di corpi in formazione, quindi i nostri insegnanti hanno una formazione tecnica specifica anche in anatomia e in pedagogia.

Anche la struttura è di alto livello. La nuova sede, in cui siamo dal 2014, ha dei pavimenti specifici, è antistress, ha un particolare sistema di ricambio d’aria, oltre a essere particolarmente luminosa, nonché facilmente raggiungibile e con parcheggio gratuito. È interamente pensata per il benessere e la salute degli allievi.

Quali sono le fasce di età e le attività dei corsi dedicati ai bambini dai 4 agli 8 anni?

Nella fascia 4/5 anni siamo a un livello di gioco/danza che abbiamo definito Primi Passi, legato ad aspetti propedeutici. Per questa fascia d’età proponiamo una lezione molto ricca di stimoli, per sviluppare il senso di movimento nello spazio, ci approcciamo alla conoscenza corporea, costruiamo movimenti sulla musica, gradualmente sempre più articolati. Infine introduciamo piccole danzette, magari legate a delle storie narrate dall’insegnante che stimolano il movimento naturale dei bambini.

Per la fascia 5/6 anni, che abbiamo definito nella metodologia del mio lavoro Avvio alla Danza, facciamo giochi a suon di musica. La “bella statuina” o lo “stop and go”: se c’è la musica mi muovo e se si ferma mi fermo anche io, per approfondire le capacità di movimento e di conoscenza ed esplorazione dello spazio. Si prosegue poi sulla conoscenza corporea inserendo l’allungamento e sequenze sempre più complesse negli esercizi.

Per la fascia 7/8 anni, che è poi una vera preparazione alla danza, partiamo con un’impostazione specifica delle posizioni e dei movimenti, affrontiamo lo sviluppo delle sezioni coreografiche.

In tutte le fasce di età si mantengono sempre però gli aspetti ludici. Per i bambini più piccoli si programmano attività legate alle caratteristiche degli animali, oppure in quella intermedia legate ai colori o agli elementi della natura e si mantiene sempre un rapporto fra sequenze di movimenti con i compagni e con il gruppo. Man mano che si cresce, poi, si inseriscono più elementi tecnici e didattici delle tecniche accademiche.

I bambini che iniziano così piccoli proseguono anche una volta cresciuti?

Il nostro approccio parte dal presupposto che la danza sia accessibile a tutti, che si cominci da piccoli o no. Non tutti devono necessariamente diventare ballerini professionisti, quindi non c’è ansia da prestazione o senso di frustrazione. Nella maggior parte dei casi i bambini e le bambine continuano acquisendo passione per la danza. Per alcuni di essi abbiamo l’orgoglio di dire che, proseguendo gli studi nella nostra scuola, hanno avuto la possibilità di accedere prima ai nostri corsi professionali, poi ad accademie o compagnie facendo della danza un vero e proprio mestiere. Da una certa età in poi e dopo un certo percorso di studio, proponiamo altre attività collaterali e coinvolgenti, come la partecipazione a concorsi, stage, rassegne ed eventi.

Qual è il numero massimo e minimo di allievi per ogni classe?

Partiamo da minimo 5 allievi per tutti i corsi e arriviamo fino a un massimo di 15. Il numero ideale sarebbe 10/12, ma con 15 si riesce ancora a lavorare molto bene. Bambini e bambine sono insieme, naturalmente divisi per fasce di età, e nel caso in cui ci siano bambini con disabilità valutiamo in base ai casi. Da quello che abbiamo potuto vedere, in caso di traumi di natura psicologica, ci sono allievi inseriti che procedono molto bene. La danza funziona anche per bambini che mostrano qualche problema di stima e sicurezza di sé.

Tutti i corsi e le classi di danza prevedono che la prima lezione sia gratuita. Nella settimana di apertura dal 9 al 13 di settembre la prenotazione non è obbligatoria ma è gradita, la partecipazione è gratuita.

Arp Dance è in via Umberto Bobbio, 7 a Parma!
Info e iscrizioni: 349.5396879

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

vivere parma da 2 a 10 anni