Associazione ParmaKids

Tutti in casa! Attività sensoriali per bambini da 0 a 3 anni

Tanto tempo da spendere a casa, con i nostri bambini. Cosa ne dite di sfruttarlo con attività sensoriali semplici e divertenti, per stimolare i piccoli di casa – da 0 a 3 anni – a scoprire il mondo, con le proprie mani? Bastano pochi oggetti e materiali che abbiamo in casa per vederli divertire ed esercitare creatività e fantasia! Ce lo spiega nell’articolo qui sotto la nostra esperta neuropsicomotricista Laura Pizzi!

In questi giorni fatti di preoccupazioni e paura per ciò che sta accadendo al mondo, a molti di noi che non sono impiegati in prima linea a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto, è stato fatto un grande regalo: il TEMPO. Tempo libero che per chi ha figli o nipoti può rivelarsi una grande opportunità di scoperta e crescita condivisa. TEMPO VUOTO che si può rivelare un TEMPO CREATIVO. TEMPO DI NOIA che si può trasformare in TEMPO GENIALE.

Lasciare spazio ai bambini di vivere dei momenti senza far nulla potrà essere un grande regalo da fare per stimolare la loro creatività, fantasia e pensiero critico, anche nei più piccoli. Scrivo questo articolo pensando alla prima infanzia, ai bimbi che fanno della scoperta attraverso il gioco il loro modo di imparare. Sono pochi e semplici gli strumenti che possiamo fornire loro in questi giorni di forzato stop in casa.

Nella fascia di età che va dagli 0 ai 3 anni i giochi più attraenti per i bambini sono proprio i NON giochi (intesi con l’accezione del gergo comune), materiale da riciclo, oggetti della vita quotidiana, materiale sensoriale proveniente dalle nostre dispense. Durante la crescita il bambino sviluppa e potenzia dei semplici schemi di azione che mettono in relazione il proprio corpo con gli oggetti e gli oggetti stessi tra loro. In casa possiamo reperire moltissimo materiale utile per favorire lo sviluppo di questi schemi. Ciò che conta è che il bambino si senta libero di sperimentare secondo la SUA modalità e non ripetendo in modo impersonale quello che noi adulti vogliamo imporgli di fare.

Proviamo a lasciare ad esempio a disposizione dei più piccoli rotoli di carta igienica o di scottex finito e oggetti di diverse dimensioni che potrebbero essere infilati in essi: palline, nastrini, pasta…e osserviamo cosa succede. Lasciamolo libero di scoprire le dimensioni e permettiamogli di esprimersi con primissimi giochi matematici legati alle quantità, utilizzando scatole e scatolette di varie dimensioni che possono essere rinchiuse una dentro all’altra o che a loro volta possono contenere più o meno oggetti di diversa grandezza.

Se poi abbiamo a disposizione un piccolo giardino o un terrazzo dove possiamo dedicarci al giardinaggio coinvolgiamo anche i più piccoli ad aiutarci. Il piacere sensoriale del toccare la terra e la meraviglia di poter fare qualcosa “da grande” aiuterà tantissimo il neurosviluppo del vostro bambino.

Poco tempo fa scrivevo in un articolo di Parmakids quanto fosse importante far scoprire ai bambini il proprio corpo e la propria sensorialità. Non tutti i bambini amano toccare o sporcarsi, a differenza di alcuni che invece starebbero con le “mani in pasta” tutto il giorno. Questo tempo che ci è stato forzatamente regalato può aiutarci anche a coinvolgere a piccoli passi i bambini che faticano a lasciarsi andare in attività prettamente sensoriali, scegliendo quali sono i materiali e le consistenze più adatti a loro e che li fanno sentire maggiormente a loro agio.

Si possono pertanto in giornate diverse riempire scatole o contenitori vuoti con: farina gialla, pasta di diverse dimensioni, legumi, riso, sassolini; con i quali fare travasi, giocare a nascondere piccoli oggetti e ritrovarli o semplicemente immergere mani (e perché no anche piedi) e toccare. Da queste consistenze solide si potrà poi passare a farina e acqua per impastare, pasta modellabile, sabbia cinetica, schiuma da barba, colori a dita, acqua.

Ciò che conta è che il bambino possa vivere a pieno questi momenti di scoperta libera che sono per lui dei momenti di crescita, di potenziamento delle sue funzioni esecutive come l’attenzione, di scoperta delle proprie capacità; supportato, se serve anche a piccola distanza, dalla presenza rassicurante di noi adulti.

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