Associazione ParmaKids

La Maison dei Piccoli: un paradiso dai 3 mesi ai 3 anni a Parma

Si scrive La Maison dei Piccoli ma potrebbe leggersi “un luogo, nel centro di Parma, dove i bambini imparano a crescere immersi nel verde e nella serenità”.

La Maison dei Piccoli è un asilo nido per bimbi dai 3 mesi ai 3 anni, ma nei suo ampi e luminosi spazi e nei suoi giardini c’è molto di più: serenità, giochi, crescita e sviluppo, pappe “anti-capricci”, tutto sotto l’occhio vigile di Tata Michela e delle sue quattro collaboratrici.

Il risultato? Un ambiente che favorisce e incentiva l’individualità e le personali inclinazioni dei più piccoli, dove la fantasia, lo stupore, la curiosità dei bambini sono il punto di partenza di ogni attività proposta, grazie anche alla filosofia educativa scelta e applicata, appunto, da Michela Santi che di questa maison formato bambino è la titolare.

Com’è nata La Maison dei Piccoli?

Sono laureata in scienze dell’educazione e ho fatto un master a Reggio Children (centro internazionale per l’infanzia) per diventare Pedagogista, poi per 6 anni sono stata coordinatrice pedagogica di servizi pubblici e comunali, ma avevo da sempre il sogno nel cassetto di aprire un asilo tutto mio. Così ho mollato tutto e nel settembre 2013 ho iniziato questa avventura con un Piccolo Gruppo Educativo che poteva ospitare massimo 7 bambini. Dopo pochi mesi dall’apertura le richieste di iscrizione superavano i posti a disposizione, così nel giro di qualche mese mi sono ampliata; siamo diventati un micronido che poteva ospitare fino a 15 bambini. Ma i posti sembravano ancora non bastare …abbiamo proceduto allora con un ulteriore ampliamento e adesso ospitiamo 25 bambini. A occuparci dei piccoli siamo in 5 e le mie 4 collaboratrici sono tutte laureate in ambito educativo con esperienza in quello pedagogico.

Il nome La Maison dei Piccoli da dove deriva?

Volevo dare l’idea di un ambiente intimo e famigliare, qualcosa che suonasse come “casa” e poi Parma, in fondo, è la petit Paris, così La Maison dei Piccoli l’ho trovato azzeccato.

Com’è la giornata tipo di un bambino alla Maison dei piccoli?

L’organizzazione della giornata a La Maison dei Piccoli è strutturata secondo il principio della prevedibilità.  I momenti che scandiscono le quotidianità, le routines, si ripetono giorno dopo giorno; la loro regolarità da sicurezza al bambino e gli permettono di orientarsi rispetto ai tempi della giornata. Per routines si intendono: l’accoglienza al mattino, l’assemblea, il pasto, il cambio, il sonno, il progetto, il gioco libero e il saluto. Questi momenti gli consentono di percepire l’ambiente del nido come rassicurante, in grado di accompagnarlo gradualmente verso l’autonomia personale. Il ripetersi di queste esperienze, basate sul contatto fisico, l’affettività, la comunicazione verbale e non verbale, diventa quindi occasione di apprendimento e di crescita per il bambino.

Durante la parte centrale della mattinata ai bambini vengono proposte attività ludiche e laboratori che consentano loro di sperimentarsi, scoprire, indagare, fare ricerca, condividere idee e pensieri e relazionarsi con gli altri bambini in base al progetto pedagogico proposto. Quest’anno il progetto educativo “le emozioni nelle quattro stagioni” è nato dalla consapevolezza della necessità di avvicinare sempre di più i bambini al mondo circostante nelle sue diverse sfaccettature e di osservarne quindi i cambiamenti attraverso la ciclicità delle stagioni. Le modalità che un piccolino ha di entrare in contatto con il “fuori di se” sono i cinque sensi: ed è proprio toccando, annusando, ascoltando, gustando e osservando che ha la possibilità di sviluppare le competenze necessarie per il proprio sviluppo psico-fisico. Pertanto ogni stagione offre con i suoi colori, sapori, odori, suoni e forme, innumerevoli stimoli che contribuiscono ad incrementare in ciascuno le capacità percettivo-sensoriali e d’interpretazione dell’ambiente. Naturalmente tutte le attività che proponiamo sono studiate e differenziate a seconda delle età dei bambini.

Ogni settimana dedichiamo una mattinata a:

  1.  laboratori di sensibilizzazione della lingua inglese: vista la grande predisposizione all’apprendimento dei bambini in questa fascia di età riteniamo che dare l’opportunità di avvicinarsi a una seconda lingua sia molto importante.
  2. progetto motricità: è proprio attraverso l’attività motoria che il bambino prende pian piano coscienza del proprio corpo ed entra in relazione con l’ambiente circostante, quindi ci divertiamo insieme con percorsi motori creati con tunnel, cerchi, birilli, tappeti morbidi.

Immagino che questa convivenza grandi-piccoli abbia un duplice effetto sugli uni e sugli altri.

Sì, infatti, i bambini più grandi si sentono responsabilizzati dalla presenza dei più piccoli, li aiutano, se ne prendono proprio cura e collaborano tanto anche con noi tate, mentre i più piccoli, che apprendono per emulazione, sono molto stimolati da questa interazione.

Anche la musica è una componente importante nelle vostre attività

Sì, molto! Ogni routine è collegata a una canzone o a un ritmo ben preciso e quando i bambini sentono le note e le riconoscono sanno che è il momento della pappa, o del sonno o di altre attività. Che sia una canzoncina o una filastrocca, la musica gli permette di conoscere e sviluppare un nuovo canale di comunicazione, oltretutto, legato alla sfera dell’emotività.

Nella vostra brochure vedo la dicitura “menù anti-capricci” in cosa consiste?

La scelta di avere all’interno della struttura la cucina per la preparazione del pasto nasce dalla consapevolezza che l’alimentazione assume un ruolo importante nella crescita di ogni bambino. In accordo con l’AUSL di Parma vengono proposti menù personalizzati in base all’età. Tutti i cibi vengono accuratamente selezionati e acquistati da noi, e la cura nella preparazione assicura un’alimentazione sana ed equilibrata. Il pasto ha una valenza educativa molto forte, è un momento di approccio a gusti e sapori nuovi che i bambini hanno modo di conoscere utilizzando tutti i sensi (tatto, olfatto, gusto, vista). Un momento privilegiato di relazioni e scambio con i compagni, di aiuto reciproco e di confronto. Puntiamo molto sul biologico cercando di assecondare i gusti dei più piccoli e proprio per questo lo abbiamo definito “anti-capricci”, perché cerchiamo di proporrei piatti che siano gustosi e che incontrino le loro preferenze perché pensiamo che i bambini non vadano solo nutriti ma anche soddisfatti.

Come accennavi prima ti sei formata con un metodo ben preciso, quale?


Il Reggio Emilia Approach: metodo nato dall’esperienza delle scuole per l’infanzia di Reggio Emilia, (che hanno avuto nel 1991 un riconoscimento internazionale da parte della Rivista Newsweek come le scuole per l’infanzia più all’avanguardia del mondo ) che predilige lo sviluppo dell’espressività dei bambini e della costruzione della loro individualità. Il presupposto è che nei bambini ci siano una molteplicità di linguaggi. Anche noi crediamo in un bambino attivo e competente, dice Michela, capace fin da piccolissimo di esprimersi, dialogare e lo fa attraverso una pluralità di linguaggi tutti di pari dignità e valore, tutti capaci di generare, al pari della parola, azioni, pensieri, immagini, emozioni.
Attraverso questo dialogo fatto di parole e di gesti, si fa possibile la costruzione di un ambiente educativo in grado di favorire l’incontro, il colloquio, la curiosità e il senso di appartenenza.

Avete a disposizione molto spazio e, soprattutto molto verde, che non è una cosa comune in città, e le sezioni sono separate in base all’età.

L’ampio giardino ci permette di muoverci all’aria aperta durante tutto l’anno, di giocare con quello che ci offre la natura: fiori, legnetti, pigne, piante, fili d’era. Ci consente anche di diventare “piccoli giardinieri” che si prendono cura di piante aromatiche, dei tulipani seminati ad ottobre, delle primule in primavera… è stupendo vedere lo stupore nei loro occhi quando grazie alle loro cure un fiore sboccia o una piantina cresce e si trasforma!

Ambienti e spazi sono predisposti e studiati per favorire l’espressione dei molteplici linguaggi e per sostenere l’intreccio di relazioni e incontri tra bambini. L’ambiente è concepito e vissuto come interlocutore educativo che con le sue opportunità sollecita i bambini a esperienze di conoscenza, di gioco, di scoperta e di ricerca. Gli spazi sono pensati per permettere anche ai più piccoli di muoversi in modo autonomo e di sperimentare attivamente le proprie competenze.

Un lavoro simile restituisce tanto, momenti o episodi particolari?

È un lavoro che ti assorbe tantissime energie, con grandi responsabilità ma che allo stesso tempo da tantissimo. Ogni giorno vengo a lavorare con il sorriso… credo che questo non abbia prezzo!

I momenti belli e divertenti sono tanti, non saprei da dove cominciare…. ma soprattutto è interessante vedere come loro ci percepiscono. Molto spesso le mamme ci riferiscono che quando sono a casa i bambini raccontano cosa hanno fatto o gli è successo o cosa noi adulti abbiamo detto e fatto, ed è sempre molto spassoso! Oppure capita che, quando arriva l’ora dell’uscita i bambini piangono perché vorrebbero restare: i genitori sono increduli!!

Un sorta di “grande famiglia” che considera ogni singolo bambino come un pezzo unico e speciale di un puzzle meraviglioso.

Informazioni
LA MAISON DEI PICCOLI
di Michela Santi
Via Viotti 15 PARMA
348 0697812
info@lamaisondeipiccoli.it
www.lamaisondeipiccoli.it
fb lamaisondeipiccoli

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