Associazione ParmaKids

Il Parco dei Cento Laghi. Tanti itinerari per bambini e famiglie

A pochi km d’auto da Parma c’è un parco meraviglioso, che solo a sentirne il nome viene voglia di sognare un’escursione. Parliamo del Parco dei 100 Laghi, un parco meraviglioso dove svolgere numerose escursioni con tutta la famiglia. Ce n’è per tutti i gusti: dalle semplici passeggiate alle escursioni più impegnative. Oggi vi proponiamo una scheda informativa sul Parco realizzata per noi dall’ente Parchi del Ducato! Consultatela per programmare le vostre escursioni!

Il Parco dei Cento Laghi

Il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, meglio noto come Parco dei Cento Laghi, tutela una porzione di circa 28.000 ettari dell’Appennino parmense orientale, in prossimità con le province di Reggio-Emilia e Massa-Carrara. I comuni interessati dal Parco sono quattro: Corniglio, Monchio delle Corti, Tizzano Val Parma e Neviano degli Arduini.

La presenza delle diverse fasce altimetriche (dai 400 ai 1700 m s.l.m.) garantisce una notevole varietà di ambienti e un elevato grado di biodiversità. Un ambiente di media montagna ospitale e accessibile, nel quale un natura ancora ben conservata, fa da cornice a dolci paesaggi agricoli e a edifici storici come pievi e castelli.

Un territorio vivo e vitale dal quale l’uomo ha saputo dar vita ad prodotti agroalimentari apprezzati in tutto il mondo: Parmigiano-Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP su tutti. Un Parco che accoglie, a portata di tutti. Un angolo di natura e bei paesaggi a pochi chilometri da Parma.

La storia del Parco dei Cento Laghi

Nato nel 1995 come Parco di Crinale dell’Alta Val Parma e Cedra, a tutela di aree del crinale appenninico, dopo l’istituzione del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Parco Regionale, nel 2009, ha riconfigurato il proprio territorio, ampliandolo verso valle e ha unito alla propria originaria “missione” quella della valorizzazione dei prodotti tipici locali e dell’agrobiodiversità.

Non più solo tutela degli splendidi ambienti sommitali, ricchi di natura e quasi completamente disabitati, ma piuttosto valorizzazione del paesaggio rurale di media montagna, ancora ben conservato e ricco di biodiversità, agricoltura, prodotti tipici, cultura e turismo.

Opportunità di svago nel Parco dei Cento Laghi

Un territorio tutto da vivere quello del Parco dei Cento Laghi che offre straordinarie opportunità di svago per scoprire paesaggi meravigliosi.

Ce n’è per tutti i gusti. Oltre alle innumerevoli opportunità di fare semplici passeggiate con bambini e/o lunghe escursioni, ci sono tante possibilità di praticare sport (sia in estate che in inverno), di scoprire l’avventura dei Percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi, e anche vedere animali in un recinto faunistico.

Il divertimento è assicurato a tutte le età: dallo sci, alle ciaspole, alla Mountain Bike, al cavallo, alla pesca sportiva e alla raccolta dei funghi. Sono tante le aree attrezzate per i turisti dove passare momenti di relax e fare pic-nic.

Punti d’accesso

I principali comprensori da cui è possibile partire per la scoperta del Parco sono: l’Alta Val Cedra ed Enza (Prato Spilla, Rigoso, Valditacca e i laghi glaciali), la Val Bratica (Casarola, Riana e il Monte Navert), la Val Parma (da Beduzzo a Bosco a di Corniglio, la dorsale di Montagnana e M.te Polo), Schia e il Monte Caio, il Monte Fuso.

Informazioni

www.parchidelducato.it
tel: 0521.802688
www.facebook.com/parchidelducato

Itinerari

Itinerario Prato Spilla – Lago Ballano

Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: facile
Lunghezza: 3 km (andata e ritorno)

Prato Spilla e il Lago Ballano sono tra le mete turistiche più frequentate dell’alta Val Cedra (Monchio delle Corti) sia come destinazioni finali di visite e soggiorni, sia come punti di partenza per innumerevoli escursioni e attività all’aria aperta.

Prato Spilla (1350 m s.l.m.): qui c’è un ampio parcheggio e un bar-ristorante e albergo. Prato Spilla si è andata affermando negli ultimi anni come polo di attrazione per le attività en plain air (escursioni a piedi, in MTB e a cavallo, Parco Avventura…).

Il vicino Lago Ballano (1325 m s.l.m.) è uno dei due laghi principali del Parco (insieme al Lago Verde) ed è meta di numerosi visitatori che lo frequentano per piacevoli momenti di relax nelle aree di sosta, come partenza per escursioni e per la pratica della pesca sportiva.

Prato Spilla e Lago Ballano sono collegati da una semplice e comoda carraia pedonale (segnavia CAI 707) che è anche parte dell’Alta Via dei Parchi (cioè l’itinerario escursionistico di 500 km tra i Parchi dell’Appennino fra l’Emilia-Romagna, la Toscana e le Marche).

La Passeggiata può essere fatta sia partendo da Prato Spilla che dal Lago Ballano, quest’ultimo raggiungibile in auto dal paese di Trefiumi.

Itinerari Agricoltura e Cultura in Val Bratica

Itinerario Agricoltura
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Difficoltà: Turistico, medio-basso
Lunghezza: 3 km
Dislivello: 150 m
Segnavia: tabelle con frecce direzionali

Itinerario Cultura:
Tempo di percorrenza: 1 ora 30 minuti
Difficoltà: turistico, medio-basso
Lunghezza: 2 km
Dislivello: circa 100 metri (in salita e discesa)
Segnavia: tabelle con frecce direzionali

Entrambi questi facili percorsi partono (e ritornano) dal paesino di Casarola, in Val Bratica, una delle aree meno conosciute e più affascinati del Parco, stretta e selvaggia vallata a cavallo tra i Comuni di Monchio delle Corti e Corniglio.

Il Percorso Cultura consente ai visitatori di “leggere” il paesaggio e il territorio attraverso l’opera di Attilio Bertolucci (Parma 1911 – Roma 2000), uno dei più importanti poeti italiani contemporanei, che ebbe le sue radici proprio in questi luoghi ove trascorse un periodo della sua vita e scrisse parte della sua produzione letterariaL’itinerario, un breve e semplice anello che attraversa i piccoli centri di Casarola e Riana, è interamente dedicato ad Attilio Bertolucci e alle sue opere. L’intero percorso è punteggiato da pannelli contenenti alcune delle sue più celebri poesie dedicate a questi luoghi, a questa natura e a queste genti.

Il Percorso delle Frazioni

Partenza: Pianadetto
Arrivo: Trefiumi o Rimagna
Tempo di percorrenza: 3 ore circa (andata e rirono)
Difficoltà: Turistico, medio-basso
Lunghezza: 9 km
Dislivello: 100 m
Segnavia: tabelle con frecce direzionali

Il “Percorso delle Frazioni” è un itinerario semplice che consente a chiunque di visitare quattro delle Corti (frazioni) più affascinanti di Monchio e precisamente: Pianadetto, Valditacca, Trefiumi e Rimagna in alta Val Cedra.

Attraverso questo percorso, il visitatore potrà approfondire alcuni temi specifici quali: l’utilizzo dell’acqua per la produzione di energia oltre alla storia, l’ambiente, l’architettura e la cultura locali.
Può essere percorso da Pianadetto verso Rimagna, passando per Valditacca e Trefiumi, oppure nel senso opposto.

Percorrendo l’itinerario per lunghi tratti il visitatore camminerà comodamente sopra un “canale derivatore a mezza costa” costruito nei primi anni del ‘900 allo scopo di captare le abbondanti acque dell’alta Val Cedra e convogliarle verso le centrali idroelettriche poste più a valle.

La passeggiata consentirà, passando attraverso gli stretti viottoli di queste frazioni, di conoscere alcuni degli aspetti più significativi dell’architettura e dell’urbanistica di questi piccoli borghi montani, degli ecosistemi naturali che li circondano e delle tradizioni popolari che li permeano. Lungo il percorso ci sono alcune bacheche, fornite di pannelli informativi che permettono al fruitore di approfondire i temi che caratterizzano questo particolare sentiero e diverse aree di sosta attrezzate..

Al grande Faggio

Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti
Difficoltà: facile
Lunghezza:3 km (andata e ritorno)

I versanti Nord e Ovest del massiccio montuoso del Monte Caio (1.584 m s.l.m.) rappresentano, insieme all’alta Val Cedra, una delle due aree di “Parco” propriamente dette (zone dove è previsto un maggior grado di tutela e conservazione). L’area è particolarmente interessante per attività escursionistiche e sport in natura.

La non impegnativa escursione fino al Grande Faggio è ideale per famiglie con bambini e conduce, grazie ad una larga sterrata, allo splendido albero monumentale situato a quota 1300 metri s.l.m., che ha un’età stimata di circa 250 anni, un’altezza di circa 34 metri e una circonferenza del tronco pari a 5,53 metri. Abbracciarlo tutti insieme è come stringere a se simbolicamente tutta la natura.

L’itinerario inizia al bivio tra la strada Musiara Superiore-Schia e la carraia che porta sul Monte Caio. All’inizio il sentiero 732 e, dopo poche centinaia di metri, sulla destra si prende il 730 che porta fino al grande Faggio.

Itinerario da Schia al crinale del Monte Caio.

Tempo di percorrenza: 1 ora circa
Difficoltà: facile
Dislivello: 200 m
Lunghezza: 2,5 km (andata e ritorno)

Dal comodo piazzale-parcheggio di Schia (1235 m s.l.m.) si può raggiungere con l’agevole sentiero 737 il crinale del Monte Caio con i suoi spettacolari paesaggi mozzafiato verso il crinale Tosco-Emiliano, la Pietra di Bismantova e la pianura padana.

Una volta raggiunto il crinale del Monte Caio (1423 m s.l.m.) proprio in corrispondenza dell’arrivo della seggiovia è possibile prolungare la passeggiata raggiungendo, con il sentiero 734, il vicino e panoramico Corno di Caneto, oppure proseguendo lungo lo spartiacque (737) verso ovest fin sotto le pendici del Monte Caio con vista su Cima Bocchialini (1584 m s.l.m.).

A Schia sono presenti diverse strutture di ospitalità (rifugio, negozio sport, ristorante, residence, ostello-trattoria) e impianti sportivi.

Itinerario Madoi: vita di Sesta

Tipologia/tema: artistico-culturale, panoramico
Grado di difficoltà: turistico, basso
Lunghezza: 1,5 km
Tempo di percorrenza: circa 1 ora
Dislivello: circa 50 metri (in salita e discesa)
Tipologia di segnaletica: Frecce direzionali

Un percorso ad anello che si snoda intorno al paese di Sesta Inferiore (Corniglio) e ripercorre antiche strade, completamente sterrate, utilizzate in passato per il lavoro nei campi. L’itinerario è corredato da pannelli illustrativi che rievocano la vita rurale di Sesta, tra anni ’60 e ’70 del novecento, attraverso riproduzioni di fotografie dell’epoca e di dipinti che Walter Madoi ha dedicato al paese.
L’itinerario, particolarmente panoramico, ha una lunghezza di circa 1,5 km ed un dislivello non impegnativo.

Percorso Monte Fuso.

Grado di difficoltà: medio-basso
Tempo di percorrenza: circa 1 ora e 15’
Dislivello: circa 100 metri (in salita e discesa)

L’area intorno al Monte Fuso (Neviano degli Arduini) è recentemente entrata a far parte del Parco dei Cento Laghi e, tra i tanti sentieri presenti e segnalati nell’area, vi proponiamo una non difficile escursione adatta anche alle famiglie con bambini.

L’itinerario si sviluppa ad anello intorno al recinto faunistico del Monte Fuso, che a partire dagli anni ’70 ospita cervi, daini e mufloni e varie specie arboree autoctone come quercia, castagno, ciliegio, noce, melo selvatico, carpino, frassino, pero selvatico, acero.

Si parcheggia comodamente l’auto nel parcheggio appena sotto il Bar-Ristorante (840 m s.l.m.) e si percorre un sentiero sterrato, intorno al Monte Lavacchio, che costeggia i recinti degli animali.

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