Anche quest’anno, la Giornata della Memoria ci invita a ricordare gli eventi più drammatici della nostra storia, per tenere vivo il ricordo di quanto accaduto e far sì che non vengano più ripetuti gli stessi errori.
In questa giornata, abbiamo chiesto alle librarie di Libri e formiche – la libreria per bambini di via Mistrali a Parma – di consigliarci i libri più adatti per parlare della Shoah insieme ai più piccoli.

In questo articolo ti consigliamo cinque libri sul tema della Shoah per bambini a partire dai 4 anni.
Per informazioni e prenotazione titoli: 0521 506668.
Letture per parlare della Shoah insieme ai bambini (dai 4 anni)
Il bambino stella, Rachel Hausfater e Olivier Latyk, Lapis
da 4 anni
C’era una volta un bambino stella. Era solo un bambino, non sapeva di essere anche una stella, poi qualcuno glielo disse. All’inizio il bambino era felice di essere una stella ma presto quella stella divenne troppo pesante sul suo petto, nella sua vita.
Il bambino non fu più un bambino, fu solo una stella. E poi arrivarono i cacciatori di stelle e portarono il buio.
Con un linguaggio semplice e poetico questo albo illustrato racconta il dramma della Shoah dal punto di vista di un bambino che vede il suo mondo cambiare improvvisamente.
La storia finisce con una scintilla di speranza perché, dopo tutto quel buio, il bambino tornò finalmente a splendere.
L’orco del piano di sotto, Olivier Dupin e Barroux, Uovonero
da 6 anni
Spesso Sarah e sua sorella hanno paura a uscire di casa perché devono passare davanti all’appartamento dell’orco che abita al piano di sotto e ha una barba folta e lunghissima.
Da qualche tempo, però, si è aggiunto un altro pericolo, ben più insidioso, perché in città girano molti soldati e Sarah, sua sorella, i loro genitori e le persone “come loro” non possono più camminare per strada liberamente, alcuni addirittura scompaiono.
Una notte succede anche alla mamma delle due sorelle: viene catturata e portata via dai soldati. Le bambine, invece, trovano un inaspettato aiuto nell’orco del piano di sotto che le nasconde tra la sua barba. Perché quello che sembrava un mostro è una persona coraggiosa e generosa, pronta a rischiare la propria vita per salvare quella di Sarah, sua sorella e bambini “come loro”.
Un racconto per ricordare tutti coloro che durante la seconda guerra mondiale hanno aiutato ebrei e persone perseguitate a sfuggire dalla barbarie nazifascista.
Mouschi, il gatto di Anna Frank, José Jorge Letria e Danuta Wojciechowska, DeAgostini
da 7 anni
È il 1942 e siamo ad Amsterdam, all’ultimo piano di un edificio che si affaccia su uno dei canali della città. Qui la famiglia Frank e altre persone di origine ebraica hanno trovato un luogo sicuro dove nascondersi dalle persecuzioni dei nazisti. Per due anni vivono qui, all’insaputa di tutti, o quasi.
Tra queste persone c’è anche Anna, una ragazza adolescente, che annota nel suo diario tutto quello che sta accadendo e anche le sue paure e i suoi sogni, i progetti per il futuro.
Finché il 4 agosto 1944 il segreto viene scoperto e gli abitanti del rifugio catturati.
La preziosa testimonianza del diario di Anna Frank in questo libro illustrato viene raccontata dalla voce narrante di Mouschi, un gatto randagio che si ritrova a condividere gli spazi del rifugio segreto che ha custodito le speranze dei suoi occupanti nascosti e che ancora oggi è visitabile, perenne monumento contro la follia di tutte le persecuzioni.
Il bambino sull’albero, Titti Marrone e Daniela Vizzino, Orecchio acerbo
da 8 anni
In una grande villa di campagna a Lingfield, vicino a Londra, abitano 25 bambini. Siamo nel 1945, la guerra è finita da poco e questi bambini si chiamano Esther, Shana, Berl, Tatiana, Andra… sono ebrei di diversa nazionalità, sopravvissuti all’orrore dei campi di concentramento nazisti ma rimasti senza genitori. Ad occuparsi di loro ci pensa la psicologa Alice Goldberger, insieme a dei collaboratori e delle collaboratrici: ci vuole tempo, pazienza e molta attenzione ma pian piano questi bambini, alcuni dei quali non hanno conosciuto altra vita oltre a quella dei lager, ricominciano ad avere fiducia negli adulti e nel mondo intorno a loro.
Tra questi bambini c’è anche Julius, di dieci anni, il “bambino dell’albero” che porta dentro di sé un dolore enorme e che più degli altri fa fatica a liberarsi dalla paura. Ma anche in questo caso la “casa dell’accoglienza senza punizione” creata da Alice diventa per Julius un luogo dove prendersi cura delle sue ferite.
In questo toccante e potente albo illustrato si racconta la storia vera di Julius Hamburger e di altri ventiquattro bambini sopravvissuti alla Shoah e del loro percorso di ritorno alla vita.
Carlo Angela e il segreto dei matti, Alessandro Q. Ferrari, DeAgostini
da 11 anni
A volte i veri eroi delle storie agiscono in silenzio, quasi non si notano e questa è la loro vera forza. È il caso di Carlo, medico di esperienza e direttore della casa di cura per malattie nervose e mentali di San Maurizio Canavese, vicino a Torino. Carlo svolge diligentemente il suo lavoro e si occupa con attenzione dei suoi pazienti, anche di quelli che, a volte, arrivano all’improvviso e recano sintomi diversi dagli altri.
Siamo nel pieno del regime fascista in Italia e per chi si oppone a Mussolini la vita può essere molto pericolosa. Inizia allora e poi prosegue durante tutta la seconda guerra mondiale l’opera clandestina del medico Carlo Angela – padre e nonno, rispettivamente, dei famosi divulgatori scientifici Piero e Alberto – che all’attività di stimato neuropsichiatra affianca, in silenzio, quella di salvare le vite di uomini, donne e bambini perseguitati dal potere.
Nella sua clinica, infatti, Carlo fa ricoverare attraverso false diagnosi e mette in salvo diversi ebrei, partigiani e dissidenti invisi ai fascisti, correndo un rischio altissimo.
La scrittura appassionata e coinvolgente di Alessandro Q. Ferrari ci porta dentro all’intreccio tra la Storia mondiale e le storie singole, più piccole ma non per questo meno importanti, e ci invita a interrogarci sulle scelte di umanità che tutti noi siamo chiamati a fare.
Libri e Formiche – La libreria dei ragazzi
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