Ogni anno quando si avvicinano le feste c’è una parola che risuona nella mia mente: spazio… fare spazio, avere spazio, creare uno spazio! E quando parlo di spazio non lo intendo solo in termini fisici, ma anche simbolici: lo spazio dell’immaginazione e della fantasia, per esempio… Ma andiamo con gradualità.
Molti genitori mi chiedono se sia giusto raccontare al bambino la storia di Santa Lucia e di Babbo Natale, fino a quanti anni dovrebbero farlo e cosa inventarsi dopo, quando il bambino non ci crede più.
A tutte queste domande io rispondo dicendo, innanzitutto, che è davvero molto importante che i bambini credano in Santa Lucia e Babbo Natale! Un famoso psicoanalista dell’infanzia, Bruno Buttelheim scrisse molto sull’importanza delle favole e dei personaggi che le animano (folletti, eroi, fatine, Babbo Natale!) e di come esse contribuiscono allo sviuppo sano del bambino e allo sviluppo della sua creatività. Rileggendo poco tempo fa La grammatica della fantasia di Gianni Rodari ho trovato ancora molti spunti su questo tema, sull’arte di inventare storie e sulla ricaduta che esse hanno sui nostri bambini. Quello che fa Rodari è mettere insieme due parole, due mondi apparentemente separati: quello delle “regole” tipiche della grammatica e quello della creatività, per definizione priva di regole assolute. Rodari fa si che queste due parole si incontrino e si scontrino creando la scintilla che genera la storia, l’arte di inventare storie. Per usare le parole di Novalis: se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l’arte di inventare
Attraverso le favole che noi raccontiamo ai nostri bambini loro imparano a gestire i loro conflitti interni e a superare le loro angosce. Chi, meglio di Santa Lucia e Babbo Natale, rappresenta il personaggio buono, l’icona dell’uguaglianza per tutti, quello a cui il bambino può rivolgersi per esaudire i suoi desideri, come Aladino fa con la sua lampada?!
Per questo non esiste un buon momento per svelarne al bambino l’inesistenza. Finchè lui sta al gioco stiamoci anche noi e il giorno in cui ci chiederà spiegazioni o ci porterà dubbi (perché avrà già intuito!) potremmo dirgli con franchezza che ha ragione ma che è stato molto bello fino a quel momento crederci… così come anche noi avevamo fatto da piccoli! Scoprire che Santa Lucia eBabbo Natale non esistono sarà meno difficile per il bambino se l’adulto lascia sempre un po’ di spazio all’immaginario e quindi continua a fantasticare lui stesso sulle storie che circondano il Natale e lo rendono una festa così “calda e accogliente”. Lasciare spazio alla magia può voler dire continuare a fare insieme l’albero, preparare insieme qualche addobbo, fare dei lavoretti che ritroveremo l’anno dopo aprendo le scatole del Natale… scatole, palline, albero…spazio! Ecco che torna la parola spazio…
Spazio immaginario e simbolico, quello per le storie, per la fantasia, ma spazio anche fisico, quello per l’albero, per il presepe, per i regali, per…. i giochi nuovi! Giochi da mettere insieme a quelli vecchi, spazio che contenga tutto, poco spazio in una camera troppo piccola… aiutooooo!
L’altro aspetto legato al fare spazio a Natale riguarda infatti una questione un po’ più concreta e pratica dell’inventare storie e coinvolge grandi e piccini. Ogni anno a Natale si ripropone lo stesso dilemma: “tra poco i nostri bambini saranno subissati di regali, in particolare giochi, che si andranno ad unire a quelli che hanno già! Ma è educativo per un bambino avere tanti giochi, e soprattutto dove li metto visto che la sua stanza è già piena?”
Un piccolo consiglio….FACCIAMO SPAZIO… ARRIVANO SANTA LUCIA E BABBO NATALE!!!
I bambini fanno molta fatica a liberarsi dai loro giochi, sono il loro mondo e non se ne vogliono distaccare anche quando non li usano da molto tempo, tanto meno se pensano che i loro giochi finiranno nelle mani di altri bambini! Ma c’è una piccola strategia che possiamo usare per distogliere l’attenzione dal “gioco vecchio”…. portarla sul gioco nuovo, quello che arriverà, quelli che arriveranno, portati da Santa Lucia e Babbo Natale!
Possiamo cominciare un po’ prima dell’arrivo di Santa Lucia e Babbo Natale a dire al bambino che se, arrivando, vedranno troppi giochi e non troveranno spazio per quelli nuovi, penseranno che lui non ne abbia bisogno, “ce ne sono davvero troppi in questa stanza” potrebbero pensare… E ancora, possiamo dirgli che noi lo aiuteremmo volentieri a scegliere tra i suoi giocattoli quelli con cui non gioca da tanto, quelli “dei bambini piccoli”, o quelli che non gli piacciono più, nello stesso modo in cui lo aiutiamo a sceglierne di nuovi da inserire nella lista della letterina! In questo modo il bambino non si concentrerà tanto sui giochi di cui si sta liberando ma su quelli che dovrà scegliere…
È importante che il bambino si senta soggetto attivo, artefice della scelta fatta e dello spazio creato (possiamo scegliere una cassetta che contenga i giochi in modo che lui possa vederli ed essere fiero della scelta fatta…proprio da lui!), e soprattutto questi giochi poi non devono sparire improvvisamente, ma il bambino deve sentirsi partecipe anche della “nuova sistemazione” dei giocattoli scelti. Ci sono tante possibilità rispetto ai destinatari, possono essere dei cuginetti o degli amichetti più piccoli che sicuramente apprezzeranno il suo gesto, oppure bambini che, per qualche motivo, non possono averne di nuovi o che ne hanno comunque bisogno. Rendere partecipe il bambino della scelta dei giochi e dei destinatari gli permette di cogliere l’aspetto legato al dono, al regalare una “parte di sé” a qualcuno che lui decide possa tenerla con sé.
Scegliere a chi o dove portare i giochi non è facile neanche per il genitore: si può chiedere in prima istanza alla scuola frequentata dal bambino, soprattutto se nidi e scuole dell’infanzia che spesso ritirano giochi o libri oppure alle parrocchie del quartiere.
Per aiutarvi abbiamo pensato di indicarvi anche altre associazioni cittadine che negli anni hanno sviluppato progetti che comprendono la raccolta giochi:
Associazione Giocamico Onlus – Via Ruggero, 3 – 43126 Parma, Tel. 0521983700 – Fax 0521983766 – e-mail: giocamico@giocamico.it – http://www.giocamico.it .
Progetto “Aiutiamo Santa Lucia” per la quale i volontari di Emporio solidarietà sono già al lavoro per raccogliere i giocattoli dei bimbi cresciuti che potranno trovare nuova vita fra le mani di altri bambini. Possiamo portare i giochi dei nostri bambini in vari luoghi della città adibiti alla raccolta! Ecco un elenco:
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Giochi usati ma in buono stato verranno raccolti, fino al 10 dicembre, qui:
• Emporio Solidale di Parma, via Traversante San Leonardo 13 A, di fianco al Centro Torri. Martedì e giovedì dalla 10 alle 18; mercoledì e venerdì dalle 10 alle 15.
• Casa della Giovane, via Conservatorio 11, da lunedì a sabato, dalle 15 alle 18. Telefono 0521 283229
• Bar Circolo ANSPI “Corpus Domini”, via De Giovanni 8 c/o Corpus Domini, da martedì a domenica, dalle 07.30 alle 20,30. Telefono 0521 493519 (don Marco)
• Parrocchia “S. Pellegrino”, strada Farnese 3 – Vigheffio, domenica dalle 11 alle 12. Telefono 0521 964413 (don Luigi Mazzocchi).
• Informagiovani, via Melloni1/B, da lunedì a venerdì 9-13 e 15-18, giovedì 9-18. Telefono 0521 218749
• Centro Giovani Federale Via XXIV Maggio, da lunedì a venerdì 15-19. Referente Carlotta Pizzi
• Intercral Parma, via Caprera 13/A, da lunedì a venerdì – 0521 969337. Referente Mauro Pinardi Per saperne di più si può contattare direttamente Emporio: Giacomo 349 3545976 o Daniele 0521 1992673
Centro di aiuto alla vita – CAV – Via Bixio, 71 – Parma – PR. Telefono: 0521/233566 – 233913. Info sul sito www.centroaiutoallavita-parma.it
Ilaria Baldini


