Se, passato l’entusiasmo iniziale per questa inaspettata settimana di vacanze (dalla scuola e da tutte le attività pomeridiane), i vostri bambini iniziano a preoccuparsi per il clima di allerta che sentono in giro… ecco le parole che potete legger loro per infondere tranquillità e fiducia! Le ha scritte per ParmaKids la psicologa e psiocoterapeuta dott.ssa Ilaria Baldini.

C’era una volta un re, un re con una corona sbrilluccicosa… il re di tutti i virus!
“Assomiglia molto agli altri virus che già conosco, quelli che mi fanno venire la febbre ogni tanto, che portano tosse e mal di gola ma questa volta ho capito da subito che questo era il più forte, era il leone della savana perché tutti ne parlano, in casa, alla tv, al parco…
…tutti i grandi non fanno altro che parlare del virus con la corona!
Ma allora è davvero una storia importante la sua… vorrei tanto che qualcuno me la raccontasse, che mi spiegasse meglio chi è questo re e come mai tutti ne hanno così paura. Io vorrei cominciare con il dire che a me sta anche un po’ simpatico, visto che ha chiuso la mia scuola per una settimana e forse chissà mi tiene in vacanza anche la prossima. Però è anche un po’ antipatico perché per colpa sua non posso andare agli allenamenti che tanto mi piacciono e forse salterà anche la mia gita scolastica!”
Caro bambino, hai ragione ad avere tanti dubbi. Anche noi adulti non eravamo preparati ad incontrare il re con la corona, ma adesso ti racconto la sua storia e sono certa che ti sarà tutto un po’ più chiaro perché ciò che conosciamo fa meno paura e soprattutto crea meno ansia!
Il Coronavirus, questo è il suo vero nome, arriva da un paese che si chiama Cina, un luogo enorme dove vivono milioni di persone, dove si fanno un sacco di viaggi sia di lavoro che di piacere. Prima questo virus abitava solo all’interno di alcuni animali, come per esempio il pipistrello, poi è arrivato anche nel corpo delle persone che senza saperlo se lo sono passate l’una con l’altra e lo hanno portato un po’ in giro per il mondo. È un viaggiatore questo virus e così è arrivato anche in Italia. In realtà è arrivato solo in alcune zone del nostro paese creando quelli che vengono chiamati focolai, delle zone dove il virus si è diffuso maggiormente e per questo delle persone molto esperte e preparate nella cattura dei virus hanno chiesto agli abitanti di non uscire di casa per evitare ulteriori contagi. Sai però qual é il fatto? Questo virus è molto furbetto per cui prima di manifestarsi resta un po’ in giro nel nostro corpo senza dare nessun segnale, per cui le persone che ce l’hanno non se ne accorgono subito e nel frattempo lo passano ad altri, ma tu stai tranquillo perché quando gli esperti che sono soprattutto medici, se ne accorgono portano le persone in ospedale dove possono essere curate e mettono gli altri in quarantena che vuol dire metterli in un posto sicuro dove non possono passare il virus a nessun altro.
Io mi fido molto dei medici, di tutti quei dottori che ci parlano e ci spiegano come combattere il re con la corona, mi fido molto di loro perché sono gli unici che possono dirci come essere attenti e fare il possibile per evitare il contatto con il virus.
Hanno detto per esempio che in questo periodo più che in altri è importantissimo:
- lavarsi spesso le mani;
- fare starnuti o tossire sulla maglia anziché sulle mani;
- non mettere le mani in bocca e non mangiare le unghie;
- non preoccuparsi troppo se viene febbre o raffreddore, esistono eserciti di virus che non necessariamente hanno la corona.
Purtroppo in alcune persone questo virus si associa ad altre malattie già presenti e può far morire qualcuno di loro, soprattutto gli anziani, ma sono molto pochi perché il resto delle persone affette dal virus guarisce come da tutte le altre influenze.
Capisco la tua paura, anche perché arriva soprattutto dagli adulti che ti circondano che percepiscono un rischio e si spaventano parecchio, ma tu pensa che se il re con la corona è forte, un esercito di medici, infermieri e tanti altri scienziati stanno facendo di tutto per sconfiggerlo, soprattutto cercano una medicina che ci possa aiutare a prevenire le sue incursioni, cercano un vaccino.
La paura è un’emozione che ci aiuta molto in queste situazioni perché ci tiene un po’ in all’erta, fa sì che tutti prestiamo un po’ più di attenzione a ciò che facciamo e a ciò che succede intorno a noi; senza la paura ognuno di noi si metterebbe più a rischio, farebbe delle cose sbagliate per sé e per gli altri, invece così siamo tutti più attenti.
Ma in questi giorni di “vacanza” non stare sempre in casa, chiedi alla mamma e al papà di portarti al parco o in altri luoghi aperti, di invitare i tuoi amichetti per giocare insieme, di fare con te dei giochi e quando vai dai nonni divertiti con loro a fare ciò che più vi piace.
Ecco qui… credo di aver detto tutto ciò che può servirti a conoscere meglio il re con la corona, la cosa bella è che ha unito tutti quanti, ci ha uniti nel fare le cose che più ci tengono al sicuro, ci ha uniti nel credere che l’esercito degli esperti è davvero forte e insieme formiamo l’esercito più possente di tutti e riusciremo a vincere questa battaglia così come ne abbiamo già vinte tante altre in medicina sconfiggendo tante malattie, dobbiamo essere insieme perché insieme siamo più forti e insieme vinceremo!
Questo articolo è stato scritto per ParmaKids da Ilaria Baldini, psicologa e psicoterapeuta.
Se avete domande, curiosità o desiderate approfondimenti sull’argomento potete scrivere alla nostra esperta Ilaria all’indirizzo ilaria.baldini@parmakids.it

