Quando parcheggiamo l’auto per raggiungere il luogo dello spettacolo La bulle de rêve, il cielo è cupo, le foglie scosse dal vento e cade qualche goccia dalle nuvole. Poi un giro intorno al Palazzo Ducale di Colorno, che ha ospitato lo spettacolo in occasione di Tutti matti per Colorno, e le nuvole se ne vanno: compare uno spicchio di luna e le stelle fanno capolino a incorniciare la minuta e colorita pista de Le Cirque Bidon. Si tratta solo della prima magia della serata!
C’è la pista rossa e bianca, c’è la fune, ci sono le carovane, gli animali e le torce infuocate, ma definirlo circo è riduttivo. C’è il clarinetto, il tamburo e la chitarra che suonano dal vivo, il tecnico delle luci e l’attore dallo sguardo accattivante, ma chiamarlo teatro è troppo poco. La miglior definizione che posso dare de Le Cirque Bidon è questa: un gruppo di strampalati artisti dagli occhi vispi che fanno finta di essere strampalati circensi con la missione, viva e intensa nel loro sguardo e nella loro voce, di condurre gli spettatori – grandi e bambini – nel loro mondo fatto di sogni, da seminare, coltivare e realizzare! Perché, come ci viene detto alla fine dello spettacolo nel momento delle presentazioni, la grandezza di Francois Bidon – fondatore de Le Cirque Bidon – è stata proprio questa, saper credere alla realtà dei sogni!
I 16 artisti che compongono il cast dello spettacolo si fanno notare dai grandi e dai bambini per la loro aria sognante, per la loro capacità di trascinarci nel loro mondo da sogno – e pur così reale – fatto di carovane di legno che sembrano uscite dall’800, di fiori colorati, di bianche barbe lunghe e di cavalli cavalcati senza sella. La qualità delle acrobazie, delle giocolerie e delle clownerie è del tutto secondaria, perché ogni gesto e ogni parola è pervasa di poesia.
E così la trapezzista si arrampica plasticamente su teli color crema spingendo i nostri nasi all’insù, con gli occhi rivolti verso il cielo stellato; in sottofondo il musicista accompagna la danza magica con un contrabbasso, dopo aver lasciato i panni del giocoliere che strappava grasse risate ai bambini, giocando con un diablo e due bacchette in legno. E poi il ragazzotto imbranato, assunto dalla vecchia padrona di casa per far da garzone come punizione per aver tentato di assistere allo spettacolo senza pagare il biglietto. E le galline! Non stupendi animali esotici, ma 4 bestioline spelacchiate appollaiate su una fune, che il muscoloso trapezista fa scorrazzare da una parte all’altra su una bicicletta, tra gli applausi dei grandi e dei bambini, come se fossero delle star! E che dire della vecchia, che da una vita porta in giro il circo, nella finzione dello spettacolo e forse anche nella realtà? Con la sua schiena piegata e il suo bastone di legno, non ha ancora smesso di sognare! Perché “si è vecchi solo quando i rimpianti hanno preso il posto dei sogni“!
Le Cirque Bidon ha quasi terminato le sue tappe italiane, ma c’è ancora qualche possibilità di vedere lo spettacolo, che andrà in scena venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 settembre in Piazza Giovannino Guareschi a Zibello! I biglietti sono disponibili on-line qui. Solo una parte dei biglietti è disponibile in prevendita, mentre l’altra parte è venduta direttamente alla biglietteria il giorno stesso dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio.
Ci sarebbe ancora molto da raccontare di questo straordinario e delicato spettacolo a mezza via tra il circo e il teatro, ma basti questo: se avete voglia di una buona dose di sogno e, soprattutto, avete voglia di farne dono ai vostri bambini, portateli a vedere Le Cirque Bidon! Capiranno la bellezza di “seminare con i sogni tutti i cammini” che percorreranno nella vita, si faranno pervadere dalla “voglia furiosa di realizzarne qualcuno” e impareranno a “coltivare le più grandi utopie“!

