Associazione ParmaKids

“Mamma, mamma un inciDENTE!”

“Mamma, mamma un inciDENTE!”
Pietro piange ed è molto spaventato. “È stato Giorgio!” dice singhiozzando.

Pietro e Giorgio giocano nella stessa squadra di basket, hanno entrambi 8 anni ma Giorgio è più alto e robusto; in partita, durante un’azione decisiva, Giorgio ha involontariamente dato una gomitata a Pietro. E ora il dente davanti si è rotto. Quello che è successo a Pietro non è un caso isolato! Secondo le stime del Ministero della Salute, la frequenza di eventi traumatici che prevedono il coinvolgimento di denti e faccia è in aumento!

Pietro è l’esempio tipico del soggetto a rischio: maschietto, in età scolare, appassionato di sport. Per di più Pietro, ha ciucciato il dito fino a 5 anni (!) e i suoi denti anteriori ora sono molto sporgenti. Questo non lo ha aiutato affatto ad evitare la frattura quando ha preso la botta!

Le Linee Guida Nazionali per la PREVENZIONE dei traumi in età scolare raccomandano:

1) Cercare di sospendere ciuccio, dito e biberon non oltre i 3 anni.

2) A circa 7 anni, se i denti superiori risultano molto sporgenti, tanto che il bimbo non riesce a chiudere correttamente le labbra, consultare un dentista per valutare se è possibile correggere il problema e riportare i denti in una posizione di “sicurezza” all’interno delle labbra.

3) Se il piccolo ha la passione per gli sport che comportano contatto fisico, pericolo di cadute, o pericolo di “oggetti contro”: incentivare l’uso di un paradenti. Di paradenti ne esistono di diversi tipi: preformati, termoplastici o “su misura”, fatti dal  dentista sulla base di un calco dei denti. Vanno tutti bene. Solitamente gli ultimi sono   più confortevoli perché più precisi quindi più stabili in bocca.

Sì, però Pietro è ancora in palestra col suo dente rotto! Si è pure ferito lievemente il labbro o forse la lingua …c’è un po’ di sangue…non si vede bene ciò che è successo!

Cosa fare?

Per prima cosa tranquillizza il tuo bambino senza minimizzare ciò che è accaduto, perché è comprensibile che dopo un evento del genere sia spaventato e dolorante. Spesso, da mamma, ci si spaventa molto alla vista del sangue: è normale notare un sanguinamento anche relativamente marcato perché le mucose delle labbra e della lingua sono ricche di vasi sanguigni. Non entrare nel panico, è importante rimanere calmi. Pulisci delicatamente la ferita con una garza imbevuta con un po’ d’acqua (o un fazzoletto pulito inumidito). Poi cerca di intuire ciò che è successo.

Controlla se…

  • il dente rotto e/o i denti accanto si muovono o se hanno cambiato posizione,
  • il pezzettino di dente che si è staccato è rimasto all’interno del labbro o della lingua,
  • dal centro del dente rotto esce del sangue.

Se noti uno di questi elementi, il livello di urgenza è alto, recati al più presto al Pronto Soccorso o dal dentista. Pur nel trambusto della situazione è bene cercare, o chiedere che venga cercato, il frammento di dente che si è staccato, perché può essere riattaccato dal dentista! Per conservare intatto il colore e le caratteristiche del frammento di dente, mantienilo idratato in un barattolo contenente soluzione fisiologica, latte o saliva.

In ogni caso, anche se sembra che si tratti “solo” di una frattura del dente, è sempre indicata una visita tempestiva dal dentista. Ci potrebbero infatti essere problemi che non si possono vedere dall’esterno: come la perdita di vitalità del dente, fratture della radice del dente o dell’osso circostante al dente o, ancora, ripercussioni a livello dell’articolazione della mandibola (soprattutto per traumi che interessano anche la faccia e il mento).

Il dentista ti farà delle domande per avere un quadro di quanto è accaduto. Seguirà una visita accurata del bimbo. Il dentista guarderà non solo il dente rotto ma anche quelli accanto e poi le ossa e le gengive. Completerà le sue osservazioni con delle radiografie per andare a fare una diagnosi, una prognosi e strutturare un piano di cura e di monitoraggio. Eh sì, monitoraggio! Purtroppo un dente che ha preso un colpo è un dente che potrà per sempre comportarsi in modo “strano”! Questo vale anche per traumi che NON provocano fratture.  Anche a distanza di molti anni, il dentino può perdere la vitalità. Questo si associa spesso ad un cambiamento di colore del dente, verso il grigio. In tali casi si renderà necessaria una devitalizzazione, ovvero una pulizia dell’interno del dente, uno sbiancamento, per rimuovere il colore grigio e, spesso, una copertura del dente per fortificarlo. Alcune volte, in risposta al trauma, la radice del dente si riassorbe, viene “mangiata dall’osso”, e può essere necessario togliere il dente. Nei casi più sfortunati, poi, il dente si può legare all’osso, ovvero si può verificare quella che è chiamata anchilosi. L’anchilosi di un dente è molto severa soprattutto nei ragazzi in crescita perché può bloccare lo sviluppo dell’osso circostante.

Ecco perché dopo un trauma dentale, non è indicato abbassare la guardia.

Pietro, ora, ha finito la sua visita. Si tratta solo di una scheggiatura e il suo dottore la ripara incollando il frammento di dente che la mamma aveva recuperato e conservato correttamente. Nella sala d’attesa del dentista, Pietro conosce Giulia. Anche lei ha battuto i denti. È caduta con i pattini. Purtroppo andava molto veloce e il trauma sull’asfalto ha fatto cadere il suo dente davanti definitivo. Era spuntato da poco, che peccato! 

A seguito di un trauma molto forte un dente può cadere!

Nel caso il dente sia definitivo (non vale per denti da latte) è importante sapere una cosa, il dente può essere reimpiantato ma è necessario seguire queste indicazioni:

  • Recuperate il dente, senza toccare con le dita la radice del dente stesso. La radice del dente è ricoperta da una “pellicina” importantissima, ovvero il legamento parodontale. Questa “pellicina” è molto delicata, non va danneggiata!
  • Non sfregare il dente in nessun modo.
  • Entro massimo 15 minuti METTI il dente in un BARATTOLO contenente soluzione fisiologica o saliva. Se non disponi di un contenitore, il dente va tenuto in bocca (lateralmente, tra la guancia e i denti). Questo è importante perché il “cuore” del dente e la sua “pellicina” muoiono se rimangono a secco per più di 15 minuti.

Ricordati che conservare il dente in semplice acqua NON è sufficiente.

  • Recatevi immediatamente al pronto soccorso o dal dentista.
  • Entro al massimo un’ora il dente va rimesso al suo posto (ovvero reimpiantato) e va fissato agli altri denti con un filo ortodontico che andrà tenuto circa 2/4 settimane.
  • Vi verrà prescritta, poi, una copertura antibiotica da iniziare entro 24 ore e, in alcuni casi, sarà consigliata, in caso di contatto con la terra, una vaccinazione antitetanica.
  • Successivamente è indicata una dieta morbida semi-liquida e chiaramente uno stretto monitoraggio con visite dal dentista e radiografie del dente ogni 3 mesi, per i primi 12 mesi.

Se vi trovate in un posto isolato e non vi è assolutamente possibile raggiungere un Pronto Soccorso o un dentista entro un’ora:

  • Fai sciacquare bene la bocca al bambino per cercare di rimuovere residui di terra o sporco.
  • Pulisci il dente con acqua fisiologica o saliva, senza toccare o strofinare la radice.

– In caso di traumi molto forti, l’osso intorno al dente potrebbe essersi fratturato, perdendo la sua forma e, quindi, non risultando più capace di “abbracciare” e stabilizzare il dente perso. Verifica che il buchino nell’osso dal quale è uscito il dente abbia mantenuto la sua forma e possa essere relativamente “contenitivo”per il dente da riposizionare.

  • Posiziona delicatamente il dente nella sua sede e chiedi al bimbo di non aprire spesso la bocca o toccare il dente.
  • Cercate di raggiungere al più presto un posto per ricevere cure e soccorso.

Ricorda che, come detto prima, a seguito di un trauma, un dente può comportarsi in modo strano e impredicibile. Questo è ancora più rilevante in caso di reimpianto. Se, poi, il dente viene reinnestato dopo più di un’ora dal trauma o viene conservato a secco per più di 15 minuti, le possibilità di successo della procedura di reimpianto diminuiscono ed aumentano notevolmente le possibilità di avere complicanze (in particolare, riassorbimento della radice e anchilosi) .

Con il giusto filtro, come solo una mamma sa fare, condividi parte di queste informazioni anche con il tuo bambino. Un trauma potrebbe accadere quando tu non sei presente. Per tuo figlio sapere cosa deve fare col suo dente, o frammento di dente, potrebbe cambiare il finale di una spiacevole storia.

Le indicazioni a proposito del reimpianto di un dente caduto valgono SOLO per i denti permanenti. I denti da latte NON vanno riposizionati all’interno dell’osso in caso di trauma in quanto con questa procedura si potrebbe danneggiare le gemme dei denti permanenti ancora in formazione. Se capita che un bimbo piccolo cada e perda un dente da latte, applica del ghiaccio e recati dal dentista o al pronto soccorso per un controllo generale della bocca.

Dr. Silvia Rapa
Odontoiatra – Specialista in Ortognatodonzia.

Fonte: Linee guida nazionali per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva (Ministero della Salute) e Pubmed.

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