Associazione ParmaKids

Lavarsi i denti non è un gioco da ragazzi!

Le Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva (2008) citano: “L’incidenza di patologie di interesse odontoiatrico, in età pediatrica, nonostante gli indubbi miglioramenti ottenuti in termini di salute generale, permane elevata.”

Lavarsi i denti non è un gioco da ragazzi !!!

Le tecniche per stimolare i bambini a lavarsi i denti

Ma quali sono le tecniche più efficaci per avvicinare i bambini alle manovre di igiene orale? Ecco le nostre 4 regole:

  • REGOLA 1:  INIZIARE DA PICCOLI… CON L’AIUTO DEI GRANDI

    L’abitudine alle manovre di igiene orale va coltivata fin dai primi mesi di vita e richiede per lungo tempo l’attenzione e la dedizione dei genitori.

    • 0-3 anni
      Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, da 0 a 3 anni tutte le manovre di igiene orale devono essere affidate completamente ai genitori.
    • 3-6 anni
      Trai 3 e i 6 anni i bambini possono incominciare a fare da soli. Generalmente consigliamo ai Genitori di effettuare in prima persona preliminarmente tutte procedure di detersione del cavo orale per poi lasciare che i bimbi provino autonomamente a lavare i denti sotto l’occhio vigile dei propri cari.
    • 6anni- 9 anni
      Superati i 5/6 anni i ruoli possono invertirsi, sarà il bambino ad occuparsi in prima persona delle procedure di pulizia della sua bocca, al Genitore spetterà il compito di verifica.
    • >10 anni
      Dai 10 anni in su il bambino può diventare completamente indipendente.

  • REGOLA 2: SCEGLIERE GLI STRUMENTI GIUSTI

    Parola d’ordine: semplicità. Per prendersi cura della salute orale dei più piccoli non occorrono mezzi sofisticati, è sufficiente selezionare gli strumenti adeguati in relazione all’età.

    • 0-3 anni
      Prima dell’eruzione dei denti, le linee guida raccomandano di massaggiare le gengive del lattante dopo ogni poppata con una garza sterile inumidita con acqua tiepida; alternativamente si consiglia di usare un apposito “spazzolino” da dito in silicone morbido sterilizzabile a vapore.
      Appena è possibile, si suggerisce di passare all’uso di uno spazzolino classico per bambini dalla testina piccola e morbida.
      In questa fascia di età non si prevede l’uso di dentifricio poiché i bambini piccoli non sono in grado di controllare pienamente il riflesso della deglutizione e sussiste il rischio di ingestione accidentale di dentifricio con assorbimento incontrollato di fluoro e predisposizione allo sviluppo di fluorosi (degenerazione dello smalto dei denti, demineralizzazione e macchie bianche).
    • 3-6 anni
      Dopo i 3 anni il rischio di ingestione accidentale di dentifricio si riduce, è dunque possibile e raccomandabile incominciare ad associare allo spazzolino un dentifricio fluorato.
      Perché associare il dentifricio?
      Lo spazzolino ha la funzione di lavare i denti attraverso l’azione meccanica delle sue setole, il dentifricio ha la funzione di fortificare lo smalto dei denti grazie al fluoro che apporta.
      Quale e quanto dentifricio usare?
      Tra i 3 e i 6 anni si consiglia di usare solo una piccolissima quantità di dentifricio, pari al volume di una lenticchia, prediligendo i prodotti specifici per bambini con quantitativi di fluoro non superiori a 500 parti per milione (p.p.m. :è l’unità di misura che si usa per definire il quantitativo di fluoro contenuto in un dentifricio). Prima di acquistare il dentifricio per il tuo bimbo, controlla sempre sulla scatola il quantitativo di fluoro dichiarato, ora sai come fare! Attenzione anche al gusto: il dentifricio giusto non deve essere confuso con una caramella o qualcosa di buono da mangiare, ma allo stesso tempo non deve essere una tortura per il palato.
    • 6-12 anni
      Dopo i 6 anni è possibile passare ad un dentifricio da adulti con dosaggio pieno di fluoro, circa 1000 ppm, è possibile, inoltre, aumentare leggermente il quantitativo di prodotto utilizzato …ma sempre senza esagerare: non è il dentifricio che lava, bensì lo strofinamento sapiente dello spazzolino!
    • >12 anni
      Dopo l’arrivo di tutti i denti permanenti è consigliabile completare le classiche manovre di igiene orale con il filo interdentale.

 

I BAMBINI & IL LORO SPAZZOLINO

Fin da subito è importante istruire i piccoli ad avere cura del proprio spazzolino insegnando queste tre regole fondamentali:

  1. Non usare MAI lo spazzolino di altre persone perché potrebbe contenere microbi dannosi a cui non si è abituati o veri e propri batteri/virus infettivi;
  2. Personalizzare sempre il proprio spazzolino per poterlo rendere unico e inconfondibile rispetto a quello dei famigliari e/o compagni di scuola;
  3. Sostituire lo spazzolino quando le setole iniziano a piegarsi o perdono la loro originale flessibilità per evitare di irritare le gengive o non raggiungere tutte le superfici da pulire.

 

  • REGOLA 3:  INSEGNARE L’IGIENE ORALE CON METODO : “SAPERE -SAPER FARE – SAPER ESSERE”

    Dai 3 anni in su è necessario insegnare progressivamente ai nostri bimbi a prendersi cura dei propri denti. Ma come?
    Spesso per praticità si cerca di far rispettare gli appuntamenti con lo spazzolino sfruttando i classici meccanismi di “ricompensa/ punizione“ (“Se non ti lavi i denti, niente videogiochi “) anziché favorire un reale processo di responsabilizzazione. Noi suggeriamo di applicare il metodo del ”Sapere-Sapere fare- Sapere essere” che permette al bimbo di apprendere la tecnica ma soprattutto di comprendere il significato di quanto viene a lui insegnato, in modo da renderlo consapevole ed attivare il suo senso di responsabilità. Nello specifico, nella prima fase insegniamo ai bambini cosa devono fare, come e quando (SAPERE); successivamente, dalla teoria si passa alla pratica con esperimenti ed esercizi (SAPER FARE); nell’ultima fase trasformiamo i “Come” in “Perché” spiegando il motivo di tanto impegno (SAPER ESSERE).

    SAPERE:

  • COSA FARE
    La bocca va pulita nella sua interezza andando a detergere tutte le superfici dei denti ed il dorso della lingua.
    E’ opportuno partire dalle superfici masticanti dei denti, spazzolandole con movimenti orizzontali.
    Successivamente occorre concentrarsi sulle superfici interne ed esterne degli elementi dentali.
    In età pediatrica (0-12AA), la tecnica di spazzolamento ottimale per queste zone è quella “a rullo”.

    Secondo questa tecnica:

  • le setole dello spazzolino vanno posizionate a livello del margine gengivale;
  • lo spazzolino deve essere lievemente premuto contro la gengiva e fatto “rullare” con una rotazione del polso andando sempre dalla gengiva al dente. Mai andare al contrario per evitare di spingere lo sporco sotto la gengiva! E’ importante imparare ad inserire adeguatamente, con la giusta pressione, le setole dello spazzolino tra la gengiva ed il dente prima di rullare poiché i microbi prediligono gli spazi poco accessibili come i solchi gengivali.
  • il movimento “a rullo” va eseguito almeno 5 volte prima di passare ad un’altra area.

  • COME FARLO
    E’ importante eseguire le procedure di pulizia dei denti guardandosi allo specchio in modo da verificare l’efficacia dell’intervento. Fondamentale è, inoltre, seguire un senso logico per essere sicuri di passare su tutte le superfici.
  • PER QUANTO TEMPO
    Lo spazzolamento deve durare circa 2 minuti. Spesso i bimbi non hanno ancora un adeguato senso del tempo, per questo consigliamo di usare una clessidra, alternativamente suggeriamo di dedicarsi all’igiene orale per la durata di una canzone.
  • QUANDO FARLO
    E’ molto importante lavare i denti dopo ogni pasto o spuntino, almeno 3 volte al giorno. In ogni caso è fondamentale sapere che il momento più importante per le procedure di igiene orale è la pulizia serale: durante il sonno si ha una riduzione della produzione salivare e quindi viene meno la “protezione” offerta da questa.

Piccoli trucchi e consigli

  • La schiuma del dentifricio impedisce di vedere bene cosa si sta facendo: è importante usare pochissimo prodotto. Tra i 3 e i 6 anni è consigliabile addirittura lavare i denti prima “a secco” e poi ripassare con il dentifricio.
  • Se il contatto tra la gengiva e lo spazzolino dovesse causare sanguinamento è importante spazzolare di più…non di meno!
  • Il sanguinamento è uno dei primi importanti messaggi che la gengiva ci invia quando soffre per il ristagno prolungato di placca batterica: il sanguinamento è il segnale di una gengivite e non va sottovalutato.
  • Se capita di vedere sangue durante le procedure di igiene orale è opportuno chiedere consiglio al Dentista di fiducia.

SAPER FARE:

Dalle parole ai fatti. Provando insieme le manovre il bambino acquisisce confidenza con la tecnica, impara a “saper fare”. Semplici esperimenti, come quello del pettine e della gomma pane, gli permetteranno di capire meglio come procedere.

Esperimento del pettine e della gomma pane
Procurarsi un pettine, della gomma pane ed uno spazzolino vecchio.
Applicare la gomma pane tra i denti del pettine a mimare lo sporco presente in bocca dopo un pasto. Chiedere al bambino di pulire il pettine, rimuovendo i depositi di gomma pane utilizzando lo spazzolino. L’esperimento dimostrerà al piccolo in modo intuitivo e semplice l’efficacia del movimento di spazzolamento “a rullo”.

La tecnica si migliora “facendo” e, ancor di più, andando a lavorare sull’autovalutazione e l’autocorrezione, per questo spesso consigliamo l’uso di pastiglie rivelatrici di placca.

Esercizi di autovalutazione/autocorrezione con pastiglie rivelatrici di placca
Procurarsi una pastiglia rivelatrice di placca, uno spazzolino ed uno specchio. Chiedere al bambino di effettuare le manovre di igiene orale al meglio delle sue possibilità, successivamente invitare il piccolo a sciogliere in bocca una pastiglia rivelatrice di placca. La pastiglia metterà in risalto la placca batterica non rimossa colorandola di rosso, grazie all’azione di un colorante vegetale atossico, in questo modo il bambino potrà rendersi conto autonomamente dell’efficacia della sua tecnica di pulizia ed andare a perfezionare il suo operato.

SAPER ESSERE:

L’ultimo passaggio è quello di associare  al “Come” il “Perché”. Rendere i bambini consapevoli del significato delle procedure di igiene orale li spingerà a maturare un senso di responsabilità (“SAPER ESSERE”). Per questo è importante spiegare con storie e metafore, ma anche con dati veri, come è fatto un dente, cos’è la placca batterica e in che modo può danneggiare la bocca.

Lo sapevi che in 1 mg di placca sono contenuti circa 100.000.000 di batteri appartenenti ad oltre 300 specie diverse… è una piccola giungla..guardiamo insieme come questi microbi possono aggredire il mantello dei tuoi denti.

Ecco il possibile inizio di una delle innumerevoli storie che possiamo raccontare ai nostri piccoli..ed un disegno per incominciare a spiegare loro cos’è la carie e quali sono le sue conseguenze.

  • REGOLA 4:  DARE IL BUON ESEMPIO

    Il bambino ama emulare i grandi: niente è più convincente per il piccolo che vedere i genitori, i fratelli o i nonni lavarsi i denti quotidianamente più volte al giorno. Un consiglio? Perché non spazzolarsi i denti insieme? Il buon esempio vale più di ogni raccomandazione.

Dott.ssa Silvia Rapa  – Dott. Renato Cocconi
Studio Ortodontico Cocconi – Centro FaceXP – Parma

Per maggiori informazioni contattaci tramite il servizio “SOS for Kids” di PARMAKIDS all’indirizzo silvia.rapa@parmakids.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

vivere parma da 2 a 10 anni